Come si riconosce una persona depressa? Come si aiuta

di Alice Marchese

I disturbi dell’umore sono molto più comuni di quanto si possa pensare. Dopo gli ultimi anni trascorsi soprattutto, è consequenziale essere un po’ più inclini a pensieri intrusivi, depressione o disturbi legati alla sfera emotiva. Dunque come si riconosce una persona depressa e come la si può aiutare? Questo risulta essere un po’ più complesso, ma con i giusti accorgimenti si può dare una mano a chi è affetto da questa patologia.

Come riconoscere una persona depressa

La depressione è caratterizzata da una serie di sintomi, di cui l’abbassamento del tono umorale è una condizione costante. Tutto sembra come se non abbia una soluzione, insormontabile. Non è possibile partecipare alla vita sociale, nulla riesce a stimolare il minimo interesse. Il paziente lamenta di non provare più affetto per i propri familiari, di sentirsi arido e vuoto, di non riuscire a piangere.

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In cosa consiste il rallentamento psicomotorio

Il rallentamento psicomotorio è da considerarsi il sintomo più frequente e si manifesta sia con una riduzione dei movimenti spontanei sia con un irrigidimento della mimica che può configurare un aspetto inespressivo.

Il linguaggio non è più fluido, scarsa la varietà dei temi e dei contenuti delle idee, le risposte sono brevi, talora monosillabiche. Il rallentamento si esprime anche sul piano ideativo e si manifesta con una penosa sensazione di lentezza e di vuoto mentale.

Che significa senso di astenia

Per astenia si intende una profonda stanchezza che non consente di svolgere le proprie attività. Si articola in un rallentamento delle funzioni psichiche superiori. Genera disturbi dell’attenzione, della concentrazione e della memoria. Il rallentamento ideomotorio si traduce in incertezza e indecisione; in alcuni casi l’incapacità di prendere qualunque decisione, anche la più semplice, crea un notevole disagio, con blocco talora completo dell’azione.

Come riconoscere l’Episodio Depressivo Maggiore

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito dei precisi criteri per fare diagnosi di Episodio Depressivo Maggiore. Secondo il DSM IV, testo di riferimento dei criteri diagnostici per tutti gli psichiatri del mondo i sintomi sono i seguenti:

  •  umore depresso e marcata diminuzione di interesse o piacere per le attività svolte: il soggetto si sente svuotato e privo di energia;
  •  alterazione dell’appetito, più spesso nel senso della diminuzione, con significativa perdita di peso (5% del peso corporeo in un mese), oppure aumento dell’appetito e del peso;
  • Alterazione del sonno, più speso sotto forma d’insonnia, con risveglio mattutino precoce;
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio;
  • Astenia, cioè senso di spossatezza non motivato da sforzi fisici;
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati;
  • Riduzione della concentrazione, attenzione e memoria;
  • Pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidiaria senza un piano specifico o con un piano specifico per mettere in atto il suicidio.

Quando sono quindi presenti almeno cinque dei suddetti sintomi per almeno due settimane, si può parlare di stato depressivo in fase acuta e si rende necessario l’intervento dello specialista.

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