I cittadini italiani che scelgono mete esotiche per le loro vacanze sono soggetti a caratteristiche climatiche e a carenze igienico-sanitarie che rappresentano le condizioni che maggiormente predispongono il rischio di contrarre una malattia infettiva, magari rara o assente nel nostro Paese. Vediamo alcune malattie da viaggio.
Diarrea
La “diarrea del viaggiatore” è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio in qualsiasi parte del mondo, ma in particolare nelle zone a basso controllo igienico ed a clima caldo. L’assunzione di acqua o alimenti contaminati sono le cause più comuni. Come si previene? Per diminuire il rischio di diarrea si devono adottare misure preventive che riguardano l’igiene degli alimenti, l’utilizzo di cibi e bevande appropriate alle proprie abitudini. Bisognerebbe poi evitare gli eccessi ed è fondamentale praticare una buona e corretta igiene personale.
Malaria
I viaggiatori in zone tropicali o subtropicali sono esposti al rischio di malaria e altre malattie per le quali non esistono vaccini. In questi casi è necessario adottare le misure per la profilassi antimalarica, le precauzioni per le punture d’insetto e le misure preventive per il consumo di acqua e di cibi.
Febbre dengue
Di origine virale, la febbre dengue è causata da quattro virus ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti. Evitate di entrare in contatto con le zanzare, usate repellenti e vestiti adeguati, proteggetevi con zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata.
Malattie sessualmente trasmissibili
In vacanza aumenta il rischio di rapporti occasionali non protetti, con il pericolo di contrarre malattie sessualmente trasmissibili come l’epatite B, l’HIV-AIDS e la sifilide. Tuttavia il rischio di infezione può essere ridotto utilizzando sempre il preservativo.
Malattie trasmesse da cibo e bevande
Si possono contrarre attraverso il consumo di cibo o di acqua contaminate da agenti infettivi, oltre alla diarrea del viaggiatore, la febbre tifoide, il colera e l’epatite A. Adottare norme igieniche nell’assumere ogni cibo e bevanda che si consuma durante il viaggio è fondamentale per ridurre il rischio di contagio. Inoltre è opportuno evitare il contatto diretto con acqua contaminata anche mediante bagni in acque non sicure dal punto di vista igienico.
Prevenzione
Le vaccinazioni rappresentano un efficace metodo preventivo di molte delle malattie che si possono contrarre durante i viaggi. Quando si è in procinto di partire è bene controllare innanzitutto di essere in regola con le vaccinazioni previste dal programma nazionale. È inoltre raccomandabile organizzare sempre una piccola farmacia da viaggio.
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