Moda di seconda mano: più forte che mai

di Redazione

Vintage e second-mania: abbasso il nuovo!

Negli ultimi anni, si sa, la moda è vintage e di seconda mano: dal lancio e successo di moltissime app e piattaforme online in cui ogni singolo privato può rivendere o acquistare capi usati liberandosi di ciò che non si usa più per magari per comprare qualcos’altro, fino al proliferare in tutte le città italiane di negozietti, vintage shop, fiere ed eventi dedicati proprio al mondo del vintage e del second hand. Un po’ per questioni di evidente risparmio economico nella scelta di capi di seconda mano, e un po’ per una sempre crescente sensibilità ai temi dell’emergenza ambientale e climatica, i nostri armadi sono sempre più pieni di capi usati, che non arrivano dai negozi con l’etichetta. Soprattutto per quanto riguarda i capi fast fashion, spesso prodotti con materiali e tecniche di scarsa qualità, la scelta di un capo vintage, magari realizzato artigianalmente e in Italia, è senza dubbio una scelta vincente in termini sia etici che di qualità. Insomma, se vuoi iniziare a cercare abiti di seconda mano, le possibilità sono davvero infinite.

Capi di seconda mano: come prendersene cura nel modo giusto 

Se ti sei entusiasmata all’idea del vintage e dell’usato, la prima cosa da fare è iniziare a cercare e “spulciare” tra app e mercatini! Una volta acquistati i capi, però, sarà anche necessario prendersene cura nel modo giusto. I capi di seconda mano sono infatti spesso più delicati di quelli acquistati con ancora il cartellino attaccato: richiedono, perciò, alcune cure specifiche e dei lavaggi appositi, che preservino le fibre dei tessuti e facciano durare i capi più a lungo. Per esempio, potresti trovarti a chiederti come vanno lavati alcuni capi particolari, come i jeans. Per lavare nel modo giusto uno tra i capi più preziosi e comodi dell’abbigliamento per uomini e donne, è necessario sempre controllare l’apposita etichetta, tanto più se il denim appena acquistato è vintage o di seconda mano e potrebbe quindi presentare una tela diversa da quelle attualmente in circolazione. In particolare, per evitare di rovinare i jeans, tre sono i consigli più importanti da seguire: 

  • Tieni conto che il lavaggio dei jeans deve essere preferibilmente a freddo o in acqua tiepida, mentre vanno assolutamente evitate le temperature calde.
  • Terminato il lavaggio, è meglio asciugare i jeans su uno stendibiancheria all’aria, piuttosto che ricorrere all’asciugatrice. Se proprio non se ne può fare a meno, sarebbe meglio impostare un ciclo delicato a bassa temperatura anche per l’asciugatrice.
  • Infine, sarebbe meglio lavare i jeans in lavatrice con altri indumenti dai colori simili per evitare che possano perdere colore, soprattutto durante il primo lavaggio.

Dove andare a caccia di vintage: qualche ultimo consiglio

Se ti sei convinta che andare alla ricerca di capi di seconda mano sarà il tuo nuovo divertimento, potrebbe infine esserti utile sapere dove andare a cercare. In questo senso, non c’è dubbio sul fatto che Milano sia la città italiana dove il vintage regna. Non ti resta che pianificare una gita per il weekend e iniziare la ricerca!


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