Vacanze: quando l’ex ci mette il bastone fra le ruote

Chi sta affrontando la fine del proprio matrimonio saprà bene come alle volte si faccia forte la tentazione di rendere la vita dell’ex un inferno, in tutti i modi possibili. E spesso, più o meno direttamente, a farne le spese sono anche e soprattutto i nostri figli.  In tempo di vacanze, il modo più semplice (e crudele per i bambini) di vendicarsi sull’ex coniuge è negargli il piacere di viaggiare all’estero con i figli, rifiutandosi di andare in questura per firmare l’apposita autorizzazione genitoriale per ottenere i documenti validi per l’espatrio. Soprattutto in questi mesi, sono molti i clienti che mi contattano per questo problema.

Come fare per recarsi all’estero con il figlio minorenne, se manca l’assenso dell’altro genitore?

Un modo c’è: è necessario ottenere un’autorizzazione del Giudice tutelare e depositarla in copia conforme pressola Questura che dovrà rilasciare il passaporto.

Ci si deve rivolgere al Giudice Tutelare presso il Tribunale nella cui circoscrizione è residente il minore; il Giudice dovrà valutare la richiesta sentendo, ove possibile, anche l’altro genitore, per verificare se vi possa essere il pericolo che un genitore sottragga i figli all’altro .

L’Autorizzazione, che sostituisce totalmente il consenso dell’altro genitore, serve a concretizzare il diritto del bambino di uscire ed entrare liberamente dal nostro Stato; non è necessario che ci sia un viaggio imminente, poiché il nostro ordinamento tutela la possibilità per il cittadino, anche minorenne, di uscire dallo Stato tutte le volte che lo desideri.

Tuttavia, considerando i tempi non brevi della procedura, è bene inoltrare la richiesta di tale autorizzazione con largo anticipo.

La richiesta deve essere corredata da marca da bollo di 8 euro e vi si allega non solo la sentenza di separazione o di divorzio, ma anche tutta la documentazione che si ritenga utile allo scopo (ad esempio, la lettera di diniego del consenso alla firma per il passaporto, oppure dichiarazione di irreperibilità dell’altro coniuge…)

Si tratta di un vero e proprio giudizio; se infatti l’altro coniuge si costituisce e si oppone, senza un valido motivo, al rilascio dei documenti validi per l’espatrio dei figli, può anche essere condannato alla corresponsione all’altro coniuge delle spese legali.

Dunque tutte possiamo goderci un meritato riposi con i nostri figli: anche se l’ex tenta di rovinarci la vacanza!

Articoli recenti

  • Salute

Igiene intima: 7 errori comuni che (quasi) tutte facciamo e che possono causare irritazioni

L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…

% giorni fa
  • Lifestyle

Come scegliere il suv ibrido giusto: dimensioni, consumi e tecnologie a confronto

Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…

% giorni fa
  • Accessori moda

Tendenze e abbinamenti per le borse della primavera 2026

Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…

% giorni fa
  • Salute

Benessere e vita frenetica: la guida per ritrovare la linea con equilibrio

Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…

% giorni fa
  • Attualità

Donne e poker: ecco chi sono le migliori giocatrici italiane

Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…

% giorni fa
  • Coppia

Tornare con un ex: scelta d’amore o errore da evitare?

Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…

% giorni fa