19 Aprile 2021 |

Gravidanza solidale: depositato disegno di legge

di Alice Marchese

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  • Disegno di legge sulla “gravidanza solidale”
  • Cos’è la “gravidanza solidale”
  • Le parole di Maria Sole Giardini

In Parlamento si discute di “gravidanza solidale”. È stato depositato un disegno di legge a favore e per la regolamentazione della “gestazione per altri”.

Il disegno di legge

“La proposta di legge si pone l’obiettivo di disciplinare e regolamentare il tema della gravidanza solidale e altruistica in Italia, al fine di evitare situazioni di incertezza normativa e fornire piena tutela ai diritti di tutti i soggetti coinvolti e, in particolar modo, ai minori nati all’esito di tale percorso, anche all’estero, a seguito dell’applicazione della legge straniera”.

Il testo è nato dal lavoro dell’associazione Coscioni e Certi Diritti. Si aggiunge ad altri due, contrari alla stessa pratica, presentati da Giorgia Meloni e Mara Carfagna.

La proposta di legge nasce dall’idea che la pratica dell’utero in affitto venga effettuata per scopi altruistici.

Cos’è la gravidanza solidale e altruistica

Con la definizione di “gravidanza solidale e altruistica” si fa riferimento alla gestazione portata avanti da una donna che sceglie in maniera libera, autonoma e volontaria di ospitare nel proprio utero un embrione. Questo è  sviluppato attraverso le tecniche di fecondazione in vitro.

Viene favorito lo sviluppo fino alla fine della gravidanza. Incluso il parto. Questa pratica rappresenta una soluzione per i soggetti singoli o per le coppie che non possono intraprendere una gravidanza o non riescono a portarla a termine. Le cause possono essere la loro sterilità o infertilità ad esempio.

Le parole di Maria Sole Giardini

Maria Sole Giardini  con l’associazione Coscioni ha presentato ricorso al Tar contro il divieto di quello che veniva chiamato utero in affitto. Riporta così La Repubblica.

“Proprio perché nel mio caso non lo è, non c’è mercimonio, guadagno, vendita, ma solo il gesto altruistico di una donna, Sara, già madre, di portare in grembo l’embrione frutto dei gameti miei e di mio marito, se il magistrato ci darà il via libera”.