Depressione post partum e baby blues sono due problematiche che colpiscono circa il 70% delle puerpere e che, visto i sintomi piuttosto comuni, sono difficili da distinguere.
Conosciuta anche come sindrome del terzo giorno, si tratta di un disturbo assai frequente ma fortunatamente abbastanza transitorio. In pratica un’alterazione dell’umore della donna che provoca ansia, tristezza, irritabilità immotivata verso il bambino e qualsiasi altro individuo.
Tali sintomi sono comunque di lieve entità ed hanno termine entro un periodo di tre settimane senza alcuna necessità di terapie farmacologiche.
Tuttavia è bene tranquillizzare la neo-mamma cercando di sgravarla da qualsiasi fatica superflua al fine di lasciarla riposare e di non stressarla ulteriormente.
La depressione post partum può essere definita come un’acutizzazione del disturbo precedentemente descritto in quanto, i sintomi sono ben più evidenti e permangono nel tempo.
La depressione post-natale viene curata attraverso la somministrazione di farmaci antidepressivi prescritti dal medico che, in base alla terapia adottata, stabilirà anche l’ipotesi di terminare l’allattamento naturale in favore di quello artificiale. Solitamente, alla cura farmacologica, viene abbinata una cura psicologica per favorire una più rapida e serena guarigione.
Una piccola curiosità: sapevate che di depressione post partum ne soffrono anche i papà?
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