Lifestyle

A 27 anni è mamma di 13 bambole (pagate 7mila euro): “Le porto al parco e cambio loro i pannolini”

Jess Ellis ha 27 anni ed è mamma di 13 bambole. Ha iniziato a collezionarle nel maggio del 2020, perché si sentiva sola durante la pandemia, acquistandone una dopo l’altra. Continua, ancora oggi, a portale in giro nel passeggino, cambia loro i pannolini e le mette a nanna: “Tenerle in braccio è terapeutico“, spiega.

La storia arriva dal Regno Unito. Quelle acquistate da Jess sono bambole reborn, che si caratterizzano per essere molto realistiche e modellate sui neonati. La prima è stata Rebecca, una piccola di un mese, costata 250 sterline. Poi è arrivato Sam, un neonato da 560 sterline, seguito da June, una bambina di un mese, Brooklyn, un bambino di otto mesi, Manuela, un neonata, Zain, un bambino di tre mesi, Lilly, appena nata, Annalese, appena nata, Aria, appena nata, Cookie, prematura, Charli e Pippa, entrambi di un anno, e June, di quattro. In tutto i suoi figli le sono costati 6mila sterline, circa 7mila euro. La più costosa è stata Cookie, del valore di 1.700 sterline.

Jess con il suo fidanzato Avery

Oltre ad avere una mamma, le bambole hanno anche un papà: è Avery, il fidanzato di Jess. La coppia vorrebbe un giorno avere dei figli veri ma, al momento, spiega di prepararsi a diventare genitori proprio con le bambole reborn. “Il mio fidanzato non aveva mai cambiato un pannolino né tenuto in braccio un bambino, finché non gli ho fatto conoscere i reborn, quindi gliene ho fatto cambiare uno, cosa che ha sicuramente aumentato la sua sicurezza nel cambiare e tenere in braccio un bambino vero“, dice la mamma dei bambolotti.

“Le porto fuori con il passeggino al parco”

Durante la pandemia, Jess era diventata molto ansiosa e le bambole l’hanno aiutata a trovare il coraggio per uscire di casa: “Le porto fuori con il passeggino al parco”, spiega al Daily Mail. La sua preferita è Aria: “La tengo spesso nel suo seggiolino, perché lì sembra più realistica. La guardo e penso sia reale, se la lascio nel seggiolino sembra io l’abbia appena portata a casa dall’ospedale. È bellissima“, aggiunge, ma precisa anche: “Riconosco che non sono veri bambini e spesso li lascio in posti dove sicuramente non dovrei lasciare un vero bambino, come su un tavolo”. Spesso la gente scambia le bambole reborn per veri bimbi e bimbe.

Per realizzarne una, ci vogliono circa tre settimane e, oggi, Jess si è anche messa a realizzarle: “Ho iniziato quattro mesi fa. Volevo vedere se riuscivo a crearne di abbastanza realistiche: ho ricevuto un kit con tutto il necessario e mi sono divertita tanto a farlo“. La sua passione ha suscitato reazioni contrastanti: se, ad esempio, sua mamma la asseconda, il papà trova ci sia qualcosa di bizzarro.

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