La storia delle donne campionesse nel settore del gioco

di Redazione


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Quello del casinò è un mondo prettamente popolato da uomini, tuttavia nel corso della storia alcune donne sono riuscite ad aprirsi una strada cambiando in maniera netta la loro vita, non solo diventando delle abili giocatrici ma anche dei veri e propri simboli del settore del gioco. Se dovessimo citare una figura femminile importante e riconosciuta come tale nel nostro Paese, potremmo citare ad esempio Irene Baroni. I campioni più grandi della storia del poker o del blackjack, ad esempio, sono figure maschili, nonostante questo le tre personalità femminili di cui vi parleremo nelle prossime righe hanno dato del filo da torcere anche a loro.  

Eleanor Dumont

Delle origini di Eleanor Dumont si sa veramente poco o niente, tanto che si hanno diversi dubbi anche sul suo luogo di nascita. Secondo alcune testimonianze sarebbe nata in Francia, mentre secondo altre, basandosi sul suo aspetto fisico, sarebbe nata a New Orleans in Louisiana. Le uniche certezze sono il suo anno di nascita, che è il 1829, e il suo vero nome, Simone Jules, cambiato all’età di vent’anni. Si tratta senza ombra di dubbio di una delle donne più influenti ed importanti del mondo del gioco. La sua carriera inizia nel 1854, quando si trasferisce in California a Nevada City e quando apre una casa da gioco dal nome “Vingt-et-un”, dove i giocatori avevano la possibilità di giocare a poker e a molti altri giochi già noti all’epoca. Le attività del suo club vanno alla grande, tanto che un famoso giocatore, Dave Tobin, le chiede di entrare in affari con lui. Insieme aprono il Dumont’s Place, ma la corsa all’oro in California finisce e la casa da gioco si vede costretta a chiudere. Ritenuta affascinante per i suoi sottili baffi appena sopra il labbro superiore, nelle varie località degli Stati Uniti ad Eleanor Dumont viene attribuito il soprannome di Madame Moustache. La sua fine è piuttosto triste e tragica: dopo essersi innamorata di un uomo di nome Jack, viene derubata da quest’ultimo di tutti i suoi averi e tenta nuovamente la fortuna attraverso il gioco. Finisce per indebitarsi e muore di overdose, probabilmente un suicidio, nel 1879.  

Barbara Enright

La seconda giocatrice è una figura più recente: parliamo di Barbara Enright. Barbara nasce a Los Angeles nel 1949 e a soli quattro anni si avvicina al mondo del poker, considerando il fatto che giocava spesso con suo fratello a five card draw, ossia una versione piuttosto antica del Texas Hold’em. Inizia ufficialmente la sua carriera da pokerista nel 1976, prima giocando in maniera non tanto frequente e poi entrando nel professionismo una volta accortasi del fatto che con il poker riusciva a fruttare più denaro di quello garantito dagli altri lavori che svolgeva. Barbara Enright è nota in particolar modo per essere stata l’unica donna nella storia fino a questo momento ad essere riuscita ad arrivare ad un tavolo finale di WSOP US$10.000$ no limit hold’em Main Event. In quell’occasione si è fermata solamente al quinto posto, un risultato simile l’ha poi ottenuto ad un torneo satellite di poker in un casinò digitale del WSOP. Prima è stata la prima donna ad aver conquistato due braccialetti WSOP, poi automaticamente con la vittoria del terzo è diventata l’unica donna ad averne conquistati tre. Dal 2007 si trova nella Poker Hall of Fame, all’interno della quale non si trova nessuna donna protagonista del settore del poker online in Italia, infatti dal 2018 le sue vincite ammontano addirittura a 1.650.000$, questo solo ed esclusivamente per quanto concerne i tornei disputati dal vivo. Ora come ora, oltre ad essere una giocatrice di poker, è anche speaker motivazionale e capo redattrice della rivista Woman Poker Player magazine, oltre ad essere anche ambasciatrice del Poker League of Nations.  

Poker Alice

L’ultima figura femminile di cui vi parliamo oggi è Alice Ivers Duffield Tubbs Huckert, nota ai più semplicemente come Poker Alice, una pokerista inglese famosissima negli Stati Uniti Occidentali. Nata nel 1851 in Inghilterra e trasferitasi fin da piccola in Virginia, negli Stati Uniti, Alice sposa Frank Duffield, un ingegnere amante del poker che la introduce proprio in questo mondo. Morto il marito a causa di un incidente sul lavoro, Poker Alice inizia a giocare assiduamente e diventa una figura di tutto rispetto sia per le sue spiccate abilità, che le permettevano molto spesso di vincere 6.000$ a sera per un ammontare totale di 250.000$, che per la sua correttezza. Diventata prima pokerista, Poker Alice diventa successivamente un’imprenditrice di successo grazie all’apertura del Poker’s Palace a Fort Meade. Anche il finale della sua storia non è esattamente dei migliori: prima viene arrestata per aver ucciso accidentalmente un soldato ubriaco sparando un colpo casuale per tranquillizzarlo, poi muore nel 1930 a causa di complicazioni durante un’operazione alla cistifellea.  

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