Angelina Mango come i Maneskin? A chiederselo ( anche se, in realtà, si tratta di una domanda retorica) è il New York Times che ha incoronato l’artista dopo le sue esibizioni all’Eurovision.
Nonostante alcune critiche ricevute dalla nostra Angelina, il prestigioso quotidiano in un editoriale analizza la performance della Mango prevedendo per lei un futuro internazionale al pari di quello della rock band che l’ha preceduta nel rappresentare l’Italia alla kermesse canora.
Sebbene l’epilogo non sia stato il medesimo ( dal momento che i Maneskin hanno vinto l’Eurovision nel 2021 mentre Angelina si è dovuta accontentare di una seppur dignitosa settima posizione) le aspettative e i pronostici circa una brillante carriera internazionale per l’artista italiana si leggono sulle pagine del New York Times che le ha dedicato un editoriale.
In un editoriale Alex Marshall, esperto di musica del prestigioso quotidiano Usa, analizza la performance di Angelina e ne ripercorre la carriera artistica. “Nel suo brano “La Noia”, – scrive Marhall – Mango canta in italiano sulle gioie della noia, su un ritmo orecchiabile. (Ha anche pubblicato una versione in lingua spagnola per ampliare il suo appeal.)
Il giornalista ha, inoltre, sottolineato che nelle recenti edizioni dell’Eurovision, l’Italia ha sviluppato l’abitudine di scegliere artisti che diventano poi stelle al di fuori del loro paese d’origine. “Sia nel 2019 che nel 2022 – si legge nell’editoriale – il paese ha selezionato Mahmood, un cantante i cui brani ora registrano decine di milioni di visualizzazioni su YouTube. Nel 2021, l’Italia ha optato per la band rock Maneskin, che è diventata così nota da suonare in tutto il mondo.”
Angelina Mango, la rappresentante dell’Italia quest’anno, seguirà il loro esempio? Si chiede Marshall. “La Noia” è un invito per le persone a utilizzare i momenti di noia per l’analisi personale, ha detto Mango. “A volte abbiamo bisogno di riflettere sul nostro passato e su tutto ciò che è andato male nella nostra vita, così possiamo poi vedere il positivo”, ha aggiunto.
L’articolo ripercorre anche la storia personale di Angelina raccontando della perdita del padre, Pino Mango, quando Angelina aveva solo 13 anni. Alcune delle sue canzoni parlano di quelle sfide, ha aggiunto Mango, ma “La Noia” è alla fine ottimista. “Ognuno ha qualcosa che gli provoca dolore”, ha detto Mango, “ma ho trovato un modo per essere felice e positiva”.
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