Sabato 28 maggio, Uber Eats celebrerà l’Hamburger Day, ricorrenza gastronomica nota in tutto il mondo e dedicata a una pietanza tradizionale, nata in Germania agli inizi del XIX secolo e diventata una vera e propria celebrità negli Stati Uniti.
In Italia è un cibo storicamente apprezzato e tra i più richiesti, infatti, rispetto allo scorso anno la richiesta di hamburger su Uber Eats nel 2022 è cresciuta di oltre il 70%: un ‘ritorno post-pandemico’ all’hamburger. Tra le città più ‘affamate’ del panino a stelle e strisce ci sono Napoli, Milano, Roma, Torino e Palermo, ma una menzione speciale va fatta per Salerno, Reggio Calabria, Ostia, Brindisi e Messina, città che sul totale degli ordini hanno visto decollare quelli per gli hamburger.
Gli hamburger più richiesti? Double Cheeseburger, Cheeseburger, Chickenburger, Baconburger e Hamburger di Chianina.
Per celebrare questa speciale ricorrenza Uber Eats ha coinvolto Barù, noto esperto in materia di gastronomia e con la passione per la carne in tutti i suoi aspetti, ristorazione inclusa. “L’hamburger o direi direttamente per me cheeseburger – perché credo di non aver mai mangiato un hamburger senza formaggio – è uno dei miei cibi preferiti al rientro da una serata, fatto bene, magari doppio con formaggio, bacon, avocado e anche uovo (un’ottima soluzione per prevenire l’hangover). Fortunatamente in America vivevo accanto a una delle hamburgerie più famose, mi ricordo ancora il sapore e il profumo del posto…”, il commento di Barù ovvero Gherardo Gaetani dell’Aquila d’Aragona.
LEGGI ANCHE: Will Smith e il sogno profetico sulla notte degli Oscar.
L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…