Il “Biancomangiare”, un dolce d’altri tempi dal fascino eterno

di Francesca Scarabelli
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Anticamente biancomangiare era  una preparazione medievale basata sulle presunte qualità del colore bianco, simbolo di purezza e ascetismo. Si trattava, dunque, di un cibo destinato alle classi altolocate, ed era caratterizzato  dal colore bianco degli ingredienti. 

Tra gli  ingredienti che prevalevano nella sua elaborazione vi erano petto di pollo, latte, mandorle, riso, zucchero, lardo, zenzero, solo per citarne alcuni.

Oggi il biancomangiare è una preparazione dolce e delicata, tipica di tre regioni italiane: la Valle d’Aosta, Sardegna e Sicilia. In Valle d’Aosta prende il nome di Blanc Manger e si prepara in due versioni, la prima è fatta con latte di mandorle, la seconda più elaborata utilizza latte di mucca. In Sardegna è un dolce chiamato Menjar blanc, in cui la crema di latte è racchiusa tra due sfoglie.

In Sicilia il biancomangiare è un cremoso  dolce al cucchiaio  preparato  con mandorle tritate, zucchero, amido, buccia di limone, cannella, e messa a raffreddare in forme di terracotta. Riportiamo, di seguito,  la   semplice e gustosa ricetta  giunta ai nostri giorni.

Biancomangiare

Ingredienti

Un lt di latte  (vegetale, mandorla o riso)
250 grammi di zucchero semolato
100 grammi di amido per dolci
1 stecca di cannella
Per decorare: cannella in polvere, pistacchi tritati, dadini di zuccata, gocce di cioccolato, mandorle a scaglie
 

In una ciotola  mettete il latte  e scioglietevi  lo zucchero. In seguito unire  l’amido a freddo mescolando  bene con una frusta in modo da non formare  grumi. A questo punto portate  su fuoco dolce  continuando a mescolare  con un cucchiaio di legno  o a quando il liquido comincia ad addensare (senza portare a ebollizione). Togliete dal fuoco e continuate  a mescolare energicamente con la frusta  per qualche minuto. Versate  il composto in uno stampo umido e fate  raffreddare. Una volta freddo mettetelo in frigo. Quando il biancomangiare sarà ben denso, capovolgetelo  su un piatto da portata  e spolveratelo con la cannella e, a piacere, pistacchi, zuccata, gocce di cioccolato o mandorle a scaglie.

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