Come tenere in ordine il frigorifero: la guida per disporre correttamente gli alimenti

di Cinzia Rampino
Stampa articolo


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Quando negli anni ’50 è arrivato nelle case il frigorifero ha rappresentato una vera rivoluzione domestica. Si è passati, cioè, ad una nuova logica alimentare non solo ricca di comodità e cibi nuovi da poter conservare, ma anche a una organizzazione della spesa settimanale e mensile sulla base della conservazione a lungo termine.

Ma come si tiene in ordine il frigorifero in modo che svolga la sua funzione correttamente? Una guida ci può aiutare a disporre correttamente gli alimenti in frigorifero in modo che restino freschi e saporiti e non solo “freddi”.

Regola n. 1: l’igiene

Il frigorifero non pulito è praticamente un frigorifero inutile, se non pericoloso o nocivo. Il frigorifero va lavato almeno 2 volte al mese e seguendo un ordine ben preciso di pulizia e lavaggio. Per lavare questo elettrodomestico bisogna:

  • Spegnerlo
  • Svuotarlo dalle griglie e cassetti che vanno lavati a parte a mano o in lavastoviglie
  • Lavare il frigorifero dall’alto verso il basso con acqua e detergente adatto a questo scopo
  • Decisamente fondamentale è il lavaggio della guarnizione della porta che deve essere integra e perfettamente rilavata e del soffitto/base del frigorifero.
  • Passiamo poi a lavare e pulire lo sportello con la stessa logica e l’acqua con detergente puliti
  • Il freezer va svuotato e dopo che il ghiaccio si è sufficientemente sciolto, va lavato come un compartimento a parte

Regola n. 2: gli spazi

Una volta che il frigorifero è asciutto va rimontato e riempito. Usiamo contenitori di plastica per alimenti, eliminando gli involucri industriali che sono spesso sporchi.

La regola generale è la seguente: alimenti non lavorati, come frutta e verdura vanno in basso e via via si sale. Subito dopo ci sono carne e pesce freschi che vanno posti sull’apposita griglia per poter sgocciolare ed evitare di contaminare gli altri alimenti.

Si continua con i prodotti caseari che non vanno fasciati nella pellicola, alluminio o chiusi in coppe di plastica, ma messi nell’apposita carta frigo traspirante. In questo modo eviteremo muffe, cattivi odori e deterioramento degli alimenti.

Regola n. 3: temperatura adatta

La temperatura del frigorifero deve rimanere necessariamente intorno ai 4 gradi e bisogna essere coscienti che quando la temperatura sale, si innesca una vera e propria “bomba batteriologica” in quanto da 5 a 65 gradi le molecole iniziano a muoversi più velocemente dando vita a processi di deterioramento. I batteri trovano il loro habitat naturale dando vita a intossicazioni alimentari.

Infine, controllate sempre le scadenze degli alimenti.

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Correlati Categoria

Dal 2026 potrebbe cambiare il sistema dei controlli sulle caldaie: un nuovo decreto propone una svolta digitale, ma non mancano dubbi e preoccupazioni. Nel 2026 potrebbero cambiare le regole per milioni di famiglie italiane. Una bozza di decreto elaborata dal Ministero dell’Ambiente punta a eliminare i controlli domiciliari annuali sulle caldaie a gas, introducendo un […]

Ridurre l’umidità in casa e prevenire la muffa è possibile con pochi accorgimenti mirati e soluzioni alla portata di tutti. Il periodo che precede l’inverno rappresenta una fase delicata per la manutenzione domestica, soprattutto per quanto riguarda l’aumento della condensa. Le temperature più rigide e la minore ventilazione delle stanze favoriscono un incremento dell’umidità, con […]

L’acido citrico è economico, ecologico e sorprendentemente utile in casa: ecco come usarlo al meglio per pulizie efficaci e sostenibili. In tempi in cui l’economia domestica e la sostenibilità ambientale sono temi centrali, si fa strada un prodotto tanto semplice quanto efficace: l’acido citrico. Si tratta di una sostanza naturale o sintetica, ma identica nella […]