Come le finestre in PVC aiutano le aziende a rispettare i crescenti standard energetici in Italia

di Redazione
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Lo standard energetico diventa un aspetto sempre più complesso. Tanto che l’Italia, negli ultimi anni, ha introdotto delle normative sempre più stringenti: tutto ciò anche in prospettiva delle richieste della Direttiva UE 2024/1275 chiamata “Case green”, che richiede un adeguamento delle residenze, affinché ci sia, entro il 2030, una riduzione di consumo del 16%. La richiesta è, quindi, di ridurre i consumi, andare a migliorare il comfort abitativo e diminuire le emissioni.

Come scegliere il giusto infisso e vetro

In questo contesto giocano un ruolo fondamentale gli infissi. Le aziende, che si occupano di edilizia, riescono, tramite anche una scelta oculata degli infissi, a far rientrare le case nei requisiti richiesti dalla legge, senza che i costi lievitino. Una delle soluzioni più gettonate in questo momento sono le finestre in PVC.

Infissi in PVC – maggiore isolamento grazie alla tecnologia multicamera

Gli infissi in PVC hanno delle ottime proprietà isolanti. Infatti, questo materiale non è un conduttore termico e questo vuol dire che riduce le dispersioni di calore. Ciò che rende le finestre in PVC particolarmente performanti è la tecnologia multicamera dei profili: le finestre in PVC hanno più camere interne, che creano delle barriere d’aria statiche. In parole povere vuol dire che c’è meno scambio termico tra interno ed esterno. Più è alto il numero di camere nel telaio e maggiore sarà l’isolamento. Dal punto di vista tecnico. Nella scelta bisogna valutare il numero di camere presente nel telaio dell’infisso. 

Il vetro per un risparmio energetico approvato dalle normative

Oltre all’infisso, bisogna scegliere con attenzione anche il vetro. In Italia c’è la normativa in materia di sicurezza, che richiede l’utilizzo di un vetro stratificato sul lato interno della finestra: il vetro laminato 33.1 è diventato lo standard di mercato, che rispecchia queste caratteristiche e determina una maggiore sicurezza in caso di rottura. L’utilizzo di questa tipologia di vetro è diventata obbligatoria nelle aree accessibili al pubblico. 

Il vetro laminato 33.1 deve essere utilizzato all’interno, mentre all’esterno la normativa permette il vetro monolitico da 4 mm, a condizione che la finestra sia posizionata a più di un metro dal piano di calpestio. Per quello che concerne le porte finestra i lati a contatto con il pubblico devono essere 33.1, mentre l’intercapedine 16 mm. Queste caratteristiche sono obbligatorie nei luoghi pubblici, ma vengono adottate anche per residenze private, dove si avrà un buon isolamento termico a fronte di un investimento vantaggioso da parte del consumatore.

Abbinando i profili in PVC multicamera e i vetri giusti si hanno dei risultati di isolamento e sicurezza che permettono di avere le certificazioni energetiche richieste, ma anche dei risultati in termine di risparmio energetico sulle spese personali. Questo è il motivo per cui le aziende nell’edilizia scelgono questa soluzione soprattutto in questo periodo storico, dove non solo l’Italia, ma anche l’Europa spinge per migliorie di classe energetica che dovranno essere raggiunte nella prima tappa del 2030 e migliorate in una successiva del 2035, dove verrà richiesta una percentuale di risparmio energetico del 20-22%.

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