“Da gennaio WHATSAPP CHIUDE I BATTENTI”: clamoroso marcia indietro da Mark Zuckerberg | Il servizio ha ormai i giorni contati

di Redazione
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Una scelta strategica scuote l’universo della messaggistica: WhatsApp si prepara a un cambiamento radicale.

WhatsApp, la piattaforma di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, si avvicina a una trasformazione che promette di far discutere. Le prime indiscrezioni trapelate da ambienti vicini a Menlo Park parlano di una decisione destinata a riscrivere il modo in cui milioni di utenti interagiscono con l’intelligenza artificiale.

Da tempo il colosso guidato da Mark Zuckerberg è sotto pressione per razionalizzare i costi e massimizzare le entrate, soprattutto in un ecosistema dove l’AI sta diventando il vero motore dell’innovazione. Ma quando il cuore pulsante dell’AI è esterno al gruppo, la questione diventa delicata.

Il successo di ChatGPT e altri chatbot generativi ha trasformato WhatsApp in uno strumento ancora più potente e versatile. Dall’assistenza alle traduzioni, dalla scrittura creativa alla semplice conversazione, milioni di utenti hanno trovato nei bot un nuovo modo di comunicare.

Tuttavia, quello che per gli utenti è un vantaggio, per Meta si è rivelato un ostacolo al proprio modello di business. I bot “generalisti” non producono ricavi diretti e consumano risorse preziose. Un equilibrio insostenibile per un’azienda che punta a monetizzare su ogni interazione.

Meta cambia rotta: nuove priorità, nuovi confini

Il gruppo ha già investito pesantemente su Meta AI, il proprio assistente integrato, e ora intende rafforzarne il controllo esclusivo all’interno del suo ecosistema. L’obiettivo è chiaro: offrire un’unica esperienza di intelligenza artificiale completamente gestita in casa.

È in questo contesto che si inserisce una svolta tanto drastica quanto controversa. A partire dal 15 gennaio 2026, WhatsApp metterà fine a tutte le interazioni con ChatGPT e altri chatbot IA di terze parti, chiudendo definitivamente le porte ai bot “generalisti”.

Whatsapp bandisce Chatgpt_Donnaclick

Donna chatta con Chatgpt_Donnaclick (Depositphotos.com)

L’annuncio che nessuno si aspettava

WhatsApp chiude i battenti… ma solo per i chatbot generativi. La nuova policy vieta espressamente l’utilizzo dell’infrastruttura Business API per tecnologie AI conversazionali come ChatGPT, Perplexity, Luzia e altri. Un colpo di scena che spiazza utenti e sviluppatori. Meta ha motivato la decisione spiegando che i bot aperti non rientrano nella visione aziendale della piattaforma. WhatsApp sarà quindi riservato esclusivamente a soluzioni aziendali: assistenza clienti, prenotazioni, notifiche. A restare sarà solo Meta AI, già integrato in WhatsApp, Messenger e Instagram.

La notizia, confermata da un’analisi pubblicata su La Repubblica, riguarda esclusivamente i provider di intelligenza artificiale generativa. Non si tratta di una chiusura della piattaforma, ma di un ridimensionamento mirato alle tecnologie esterne che non producono introiti per l’azienda.

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