Lascia l’eredità agli studenti dopo aver scoperto una grave malattia che non gli ha dato scampo: è il gesto d’amore della prof Silvana.
È una storia commovente quella della professoressa Silvana Ghiazza, docente di letteratura italiana all’Università di Bari, scomparsa nell’agosto 2022 a 74 anni a causa di un tumore al pancreas. Quando ha scoperto la malattia, nella primavera 2021, Silvana ha deciso di fare un gesto d’amore verso gli studenti: ha istituito una fondazione che porta il suo nome, alla quale ha lasciato i suoi averi, tra cui diversi appartamenti.
L’obiettivo è quello di finanziare ogni anno due borse di studio per studenti meritevoli ma in difficoltà economiche. Una borsa di studio andrà ad uno studente di medicina che voglia specializzarsi in oncologia, un campo che stava molto a cuore a Silvana. L’altra borsa di studio servirà invece a finanziare la pubblicazione della tesi di dottorato in letteratura di uno studente, materia che Silvana aveva insegnato per tanti anni con passione all’università.
La Fondazione Silvana Ghiazza, regolarmente registrata come Ente del Terzo Settore, verrà presentata oggi pomeriggio alle 17.30 presso il Museo Civico di Bari. Alla serata parteciperà anche un ex allievo della professoressa, che siede nel CdA della fondazione. “Voleva dare un seguito al suo lavoro di docente, aiutare gli studenti bisognosi di un sostegno concreto. Il suo sogno si avvererà” ha detto commosso il presidente della Fondazione. Grazie alle rendite degli appartamenti lasciati in eredità, il sogno di Silvana potrà continuare a realizzarsi anche in futuro.
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