Orrore dopo il femminicidio: cosa è successo al corpo di Pamela Genini

di Redazione
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Il corpo di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano nell’ottobre 2025, è stato profanato nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo. Durante le operazioni di trasferimento del feretro verso la cappella di famiglia, familiari e operai hanno scoperto che la testa era stata asportata. Il fatto ha aperto un nuovo fronte investigativo: la Procura di Bergamo ha avviato un’indagine per vilipendio di cadavere.

La scoperta durante il trasferimento della bara

La scoperta è avvenuta lunedì scorso, mentre si procedeva allo spostamento delle spoglie dal loculo alla cappella di famiglia.

Secondo quanto ricostruito:

  • il feretro risultava manomesso
  • il corpo era stato decapitato
  • la testa non era presente nella bara

La notizia, anticipata dal programma televisivo “Dentro la notizia”, è stata confermata da fonti investigative alle agenzie stampa.

Un gesto deliberato: il trafugamento prima dello spostamento

Gli elementi raccolti indicano che la profanazione sia avvenuta prima del trasferimento della bara.

Il corpo sarebbe stato:

  • aperto all’interno del feretro
  • decapitato da ignoti
  • privato della testa, successivamente trafugata

Non emergono al momento elementi su movente o responsabili. Le indagini sono in corso.

Il contesto: l’omicidio di ottobre a Milano

Pamela Genini era stata uccisa a Milano la sera del 14-15 ottobre 2025 dall’ex compagno Gianluca Soncin, 52 anni.

Secondo quanto ricostruito nelle indagini:

  • la donna era stata colpita con 24 coltellate
  • il delitto era avvenuto in ambito relazionale

Il caso aveva già suscitato forte attenzione mediatica. La nuova vicenda aggiunge un elemento di particolare gravità.

Indagini in corso: focus su accessi e sicurezza del cimitero

La Procura, guidata da Maurizio Romanelli, sta concentrando le verifiche su:

  • accessi al cimitero nelle ore precedenti
  • eventuali sistemi di sorveglianza
  • presenza di testimoni

L’obiettivo è ricostruire tempi e modalità dell’azione, oltre a identificare eventuali responsabili.

Reato di vilipendio di cadavere: cosa prevede la legge

Il reato ipotizzato è quello di vilipendio di cadavere, che punisce:

  • atti di profanazione
  • mutilazioni
  • manomissioni del corpo

Si tratta di un reato grave, aggravato in questo caso dalla sottrazione di una parte del corpo.

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