Attualità

Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis santi: c’è la data

In un Concistoro Ordinario Pubblico tenutosi oggi, 13 giugno, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Leone XIV ha annunciato le date ufficiali delle canonizzazioni di otto beati, tra cui due giovani italiani che rappresentano un faro per le nuove generazioni: Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis. La cerimonia congiunta per i due beati è fissata per il 7 settembre 2025, mentre il 19 ottobre 2025 sarà il giorno della canonizzazione di Bartolo Longo e altri sei beati.

Pier Giorgio Frassati: l’apostolo della carità

Nato a Torino nel 1901 in una famiglia dell’alta borghesia, Pier Giorgio Frassati incarnò una fede viva e concreta. Studente di ingegneria, appassionato di montagna e membro attivo di Azione Cattolica e della Conferenza di San Vincenzo, dedicò la sua breve vita – morì a soli 24 anni per una poliomielite fulminante – al servizio dei più bisognosi. Definito da Papa Giovanni Paolo II “l’uomo delle Beatitudini”, Frassati univa la preghiera all’impegno sociale, aiutando i poveri con gesti concreti, spesso donando i propri risparmi. La sua passione per l’alpinismo, che lo portava a scalare le vette con amici per “guardare meglio il cielo”, lo rese noto come il “santo delle vette”.

Carlo Acutis: il patrono digitale della fede

Carlo Acutis, morto a soli 15 anni nel 2006 per una leucemia fulminante, è una figura che parla direttamente al mondo contemporaneo. Nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, Carlo era un adolescente comune, amante del calcio, dei videogiochi e della tecnologia. Tuttavia, la sua profonda devozione per l’Eucaristia, che chiamava “la mia autostrada per il Cielo”, lo distinse fin da piccolo. A soli 14 anni creò una mostra virtuale sui miracoli eucaristici, oggi tradotta in diverse lingue e diffusa in tutto il mondo. Beatificato ad Assisi il 10 ottobre 2020, Acutis è considerato il “patrono di Internet” per il suo uso della tecnologia al servizio della fede.

Bartolo Longo: dalla tenebra alla luce

Tra i beati che saranno canonizzati il 19 ottobre 2025, Bartolo Longo spicca per la sua straordinaria storia di redenzione. Nato nel 1841 a Latiano, in provincia di Brindisi, Longo visse un’infanzia cattolica ma, durante gli studi di giurisprudenza a Napoli, si allontanò dalla fede, immergendosi nell’occultismo e persino nel satanismo. Un incontro con amici credenti e un cammino di conversione lo portarono a riscoprire il Vangelo, diventando terziario domenicano e dedicandosi alla diffusione del Rosario. Fondatore del celebre Santuario della Madonna di Pompei, Longo creò anche opere di carità, come orfanotrofi e scuole per i figli dei carcerati. La sua vita, segnata dal pentimento e dal servizio, è un esempio di speranza: nessuno è troppo lontano per tornare a Dio.

Gli altri beati del 19 ottobre

Accanto a Bartolo Longo, il 19 ottobre 2025, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, saranno canonizzati altri sei beati, testimoni di fede in contesti diversi:  

  • Ignazio Choukrallah Maloyan, arcivescovo armeno cattolico di Mardin, martire durante il genocidio armeno del 1915.  
  • Peter To Rot, laico e catechista della Papua Nuova Guinea, martire nel 1945 per aver difeso la fede contro gli occupanti giapponesi, primo santo del suo Paese.  
  • Vincenza Maria Poloni, fondatrice dell’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona.  
  • Maria del Monte Carmelo Rendiles Martínez, fondatrice della Congregazione delle Serve di Gesù.  
  • Maria Troncatti, religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, missionaria nella foresta amazzonica.  
  • José Gregorio Hernández Cisneros, laico venezuelano, noto come “il medico dei poveri” per la sua dedizione ai bisognosi.

Un cambiamento rispetto ai piani di Papa Francesco

Inizialmente, Papa Francesco aveva annunciato la canonizzazione di Carlo Acutis per il 27 aprile 2025, durante il Giubileo degli Adolescenti, e quella di Pier Giorgio Frassati per il 3 agosto 2025, nell’ambito del Giubileo dei Giovani. Tuttavia, la morte di Papa Francesco, avvenuta sei giorni prima della data prevista per Acutis, aveva portato alla sospensione della cerimonia. Nessuna notizia era stata comunicata su Frassati fino all’annuncio odierno. Papa Leone XIV, scegliendo di unire le canonizzazioni dei due giovani beati il 7 settembre 2025, ha optato per una celebrazione congiunta, rompendo con il calendario precedente e sottolineando il valore simbolico di queste due figure come modelli per i giovani.

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