Alcoltest, NON SOLO AL VOLANTE: da oggi un bicchiere di troppo ti costa 1.100€ e 60 giorni in manette | La stretta della Cassazione

di Redazione
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Una recente decisione della Cassazione riaccende il dibattito sulle regole della circolazione: cosa rischi anche senza metterti al volante.

Una stretta senza precedenti, destinata a far discutere. Se pensavate che le sanzioni per guida in stato di ebbrezza si applicassero solo agli automobilisti, è ora di cambiare prospettiva. Anche chi si muove senza patente, a piedi o su mezzi alternativi, potrebbe finire nel mirino dei controlli.

La sicurezza stradale è ormai al centro delle politiche di contrasto all’abuso di alcol. Le autorità stanno ampliando il raggio d’azione delle normative, tanto che non è più sufficiente evitare l’auto per sentirsi al riparo da sanzioni.

I controlli si fanno più serrati e, con loro, anche l’interpretazione delle regole. Basta poco per finire nei guai: una camminata incerta, uno sbandamento, uno stop mancato. Non importa cosa guidi, ma come ti comporti.

E allora viene da chiedersi: può un pedone o un ciclista rischiare una denuncia per guida in stato di ebbrezza? La risposta, sorprendentemente, è sì — ma con una distinzione netta. Non parliamo di semplici passanti, bensì di chi pedala.

Guidare una bici è come guidare un’auto

È successo davvero. Un insegnante precario di Genova è stato fermato dopo un aperitivo con amici. Nessuna macchina, solo una bici, ma il controllo di routine della Polizia Locale si è concluso con un alcoltest e un verdetto pesante.

Il ciclista è risultato positivo. L’esito? Una multa da 1.100 euro e una condanna a 60 giorni di reclusione, poi commutata in 130 ore di lavori socialmente utili. Per la legge, la bici equivale a un veicolo: le regole, e le pene, sono le stesse.

Alcoltest guida bici_Donnaclick

Uomo in bici_(Depositphotos.com)_Donnaclick

Cosa dice la Cassazione

Con una sentenza depositata il 2 giugno 2024, la Corte di Cassazione ha confermato che il reato di guida in stato di ebbrezza si applica anche a chi va in bicicletta. Non solo: non serve nemmeno più l’alcoltest come unica prova. Bastano “elementi obiettivi e sintomatici” per attestare l’alterazione psicofisica del conducente.

Occhi lucidi, andatura instabile, alito alcolico e testimonianze degli agenti bastano per incorrere in una condanna, soprattutto se si supera la soglia critica di 0.8 g/l. Una linea dura, accolta con favore da chi invoca più rigore sulle strade, ma che apre interrogativi su libertà individuali e diritto alla mobilità sostenibile.

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