Soffri di pressione alta? Per gli esperti questa bevanda naturale può davvero fare la differenza
Misurazione pressione sanguigna_(Depositphotos.com)_Donnaclick
Una semplice abitudine quotidiana può migliorare la salute del cuore e proteggere il benessere dei vasi sanguigni.
L’ipertensione arteriosa è uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo, e spesso non presenta sintomi evidenti. Eppure, colpisce milioni di persone ogni anno e può aumentare notevolmente il rischio di ictus, infarto e insufficienza renale. Una condizione silenziosa, ma potenzialmente letale.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1,28 miliardi di adulti nel mondo soffrono di pressione alta, e quasi la metà di loro non sa di esserlo. Ecco perché diventa fondamentale intervenire con uno stile di vita sano e scelte alimentari mirate, oltre ai farmaci nei casi più gravi.
Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha messo in luce il ruolo di alcuni alimenti e bevande capaci di influenzare positivamente la salute cardiovascolare. Non si tratta di cure miracolose, ma di strumenti validi da integrare a una routine equilibrata.
Una delle scoperte più recenti riguarda il tè verde, una bevanda già apprezzata per i suoi numerosi benefici, e oggi sotto i riflettori per la sua capacità di aiutare a ridurre la pressione sanguigna in modo naturale.
I benefici del tè verde: cosa dice la scienza
Tra le cause più comuni dell’ipertensione c’è la rigidità dei vasi sanguigni, che ostacola il flusso regolare del sangue. È proprio su questo fronte che il tè verde sembra avere un’azione protettiva, grazie alla presenza di catechine, potenti antiossidanti naturali. Le catechine aiutano i vasi a rilassarsi e a mantenere una buona elasticità, facilitando così la circolazione. Lo ha confermato uno studio dell’Università di Pechino, che ha analizzato i meccanismi protettivi di questi composti nel contesto cardiovascolare. Il risultato? Una riduzione della pressione in soggetti che consumano regolarmente tè verde.
Ma non è tutto. Oltre ad agire direttamente sui vasi sanguigni, il tè verde ha anche proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, grazie ai suoi polifenoli. Questi composti aiutano a contrastare lo stress ossidativo, un processo causato dall’accumulo di radicali liberi che danneggiano cellule e tessuti. Una ricerca pubblicata nel 2025 sulla rivista scientifica “Foods” ha sottolineato come l’assunzione quotidiana di tè verde possa ridurre l’infiammazione e il danno cellulare, migliorando la funzionalità cardiaca e abbassando la pressione nel tempo. Benefici che si aggiungono a quelli già noti per la prevenzione di malattie metaboliche e degenerative.

Quante tazze bere al giorno e chi deve fare attenzione
Tuttavia, come spesso accade con i rimedi naturali, anche il tè verde deve essere assunto con equilibrio. L’effetto benefico, infatti, dipende molto dalle quantità. Secondo uno studio pubblicato nel 2021 sul “The Journal of Nutrition“, un consumo eccessivo può avere effetti collaterali indesiderati. Assumere troppo tè verde può interferire con l’assorbimento del ferro, peggiorando eventuali stati di anemia, e in alcuni soggetti può addirittura contribuire all’aumento della pressione. Per questo motivo, gli esperti consigliano di non superare le 2-3 tazze al giorno, preparate con una bustina o una piccola quantità di foglie in circa 200 ml di acqua.
Inoltre, alcune categorie di persone dovrebbero essere particolarmente caute. Le donne in gravidanza, chi soffre di carenza di ferro o chi è sensibile alla caffeina dovrebbe consultare il medico prima di inserire il tè verde nella propria dieta quotidiana. Come tutte le buone abitudini, anche questa funziona solo se integrata in uno stile di vita sano. Una dieta bilanciata, l’attività fisica regolare, il controllo dello stress e il sonno adeguato restano fondamentali per gestire al meglio la pressione alta.
