Antibiotici, altro che panacea di tutti i mali: è BOOM DI INFEZIONI | L’allarme rosso degli specialisti: “Succede a 4 italiani su 10”

di Redazione
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Troppi italiani abusano degli antibiotici, spesso senza controllo medico, e il rischio per la salute pubblica cresce.

Negli ultimi anni, l’Italia sta affrontando un problema sanitario sottovalutato, ma sempre più evidente: l’abuso di antibiotici. Non si tratta solo di cattive abitudini individuali, ma di una questione strutturale che coinvolge pazienti, medici e farmacisti.

Il risultato? Un’escalation di infezioni, soprattutto a carico delle vie urinarie, con conseguenze che vanno ben oltre il semplice fastidio. Secondo gli esperti, il fenomeno riguarda milioni di italiani e rischia di sfuggire di mano se non si interviene in modo deciso.

Dietro questa emergenza, c’è una tendenza sempre più diffusa a curarsi “in autonomia”, usando farmaci rimasti in casa da precedenti terapie. Il ricorso agli antibiotici senza indicazione medica, spesso per infezioni recidivanti, è diventato una prassi per tanti.

A peggiorare la situazione, si aggiungono prescrizioni mediche talvolta inappropriate, una formazione sanitaria non sempre aggiornata e una scarsa attenzione alla salute intima, soprattutto tra le donne. I dati più recenti parlano chiaro: il problema è serio.

L’infezione invisibile che avanza

Il boom delle infezioni urinarie è ormai un dato di fatto: +18% in un solo anno, con oltre 750.000 casi registrati. Gli urologi italiani, riuniti al Congresso Nazionale in corso a Foggia, parlano apertamente di emergenza.

Il presidente della Società Italiana di Urologia, Giuseppe Carrieri, spiega come la gestione “fai-da-te” sia spesso la causa principale di complicazioni. Il paziente, in particolare nei casi di infezioni recidivanti, evita il medico e assume direttamente antibiotici già prescritti in passato.

Infezioni urinarie troppi antibiotici_Donnaclick

Donna con infezione urinaria_Donnaclick (Depositphotos.com)

Non sempre curarsi da soli è la scelta giusta

Secondo i dati clinici, 4 italiani su 10 fanno un uso improprio di antibiotici, spesso in assenza di una reale necessità. Questo non solo mette a rischio la propria salute, ma contribuisce alla crescita dell’antibiotico-resistenza. Nel caso dell’Escherichia coli, il batterio responsabile della maggior parte delle infezioni urinarie, fino al 50% dei ceppi è ormai resistente ai farmaci comunemente utilizzati. In ambito ospedaliero, il rischio di infezioni da batteri multiresistenti è altissimo.

Le conseguenze per la popolazione femminile sono particolarmente gravi. Le infezioni vaginali trascurate possono portare a infertilità, complicanze in gravidanza e danni alla salute ginecologica generale. Eppure, troppe donne evitano controlli regolari per timore o vergogna. Secondo la Federazione nazionale degli Ordini della professione ostetrica, è fondamentale educare le pazienti al riconoscimento precoce dei sintomi. Prurito, bruciore, dolore o perdite anomale non vanno mai sottovalutati: possono essere il primo segnale di un’infezione in corso.

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