Eurovision 2024, Gabriele Corsi: “Sarò il Pippo Baudo della kermesse”

di Francesca Scarabelli
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Alla vigilia di Eurovision 2024, Gabriele Corsi si è raccontato svelando emozioni, preoccupazioni e gli avversari più temibili di Angelina Mango, ma anche i suoi piani presenti e futuri. Scopriamo, di seguito, cosa ha raccontato.

Gabriele Corsi “Sarò il Pippo Baudo dell’Eurovision 2024”

L’entusiasmo di Gabriele Corsi per l’Eurovision Song Contest 2024 non si spegne nemmeno dopo anni in cui è stato la voce italiana della kermesse della musica europea. “Sono felicissimo di essere qua, io voglio diventare il Pippo Baudo dell’Eurovision, voglio esserci sempre!” ha raccontato in una recente intervista a Libero.

Chi conduce insieme a Gabriele Corsi

Anche nel 2024 saranno i suoi commenti sagaci ad accompagnare il pubblico italiano durante le due semifinali e la finale della gara canora più seguita del mondo. Al suo fianco ci sarà Mara Maionchi ed entrambi tiferanno, come tutta Italia, per Angelina Mango. E anzi, dice Corsi, se la cantante italiana dovesse vincere, lui è pronto a invadere il palco vestito da Abba. Anche perché, una delle edizioni che gli è rimasta più nel cuore è quella in cui uscirono vincitori i Maneskin, che però non si è goduto fino in fondo: “Eravamo in studio io e Malgioglio, soli negli studi Fabrizio Frizzi, non avevamo nemmeno nulla per festeggiare”.

Chi sono gli avversari temibili di Angelina Mango?

In attesa ( si spera) di brindare l’11 maggio per festeggiare la vittoria italiana Gabriele Corsi si prepara all’evento e guarda anche al futuro. In merito agli avversari temibili ha detto: “Purtroppo qualcuno può darci del filo da torcere. Un pezzo bello e una bella performance è quella dell’Ucraina, ma secondo me quelli che dobbiamo più temere per la vittoria finale sono i brani della Croazia, con Baby Lasagna, e quello della Svizzera con Nemo The Code, un pezzo bellissimo anche se un po’ più complesso musicalmente, mentre quello croato è il classico brano che può diventare un tormentone, come Cha cha cha l’hanno scorso”.

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