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Porta in grembo un bambino senza cranio ma le negano l’aborto

A una donna statunitense che sta portando in grembo un feto senza scatola cranica è stato negato l’aborto in Louisiana e dovrà spostarsi in Carolina del Nord per interrompere la gravidanza.

La 36enne Nancy Davis ha dovuto scegliere se portare a termine la gracidanza o viaggiare in diversi Stati per abortire dopo che il proprio medico l’ha informata che non praticherà l’interruzione di gravidanza perché in Louisiana una legge lo vieta.

La donna ha annunciato che andrà in un altro Stato degli USA già la prossima settimana, finanziato con oltre 30mila dollari raccolti in appena un mese grazie a una campagna su GoFundMe.

Ben Crump, l’avvocato della donna, ha anche invitato i legislatori della Louisiana a chiarire almeno la formulazione del divieto di aborto – o ad abrogarlo del tutto – per impedire a chiunque altra di sopportare ciò che Nancy Davis sta subendo.

Il legale, a tal proposito, ha detto che il governatore dello Stato, John Bel Edwards, dovrebbe convocare una sessione legislativa speciale prima di quella regolare prevista per l’aprile del prossimo anno.

L’avvocato ha dichiarato: “I legislatori della Louisiana hanno inflitto dolore indicibile, danni emotivi e rischi fisici a questa bellissima madre”, che ha una famiglia con una figlia e due figliastri. “Hanno sostituito la cura con la confusione, la privacy con la politica e le opzioni con l’ideologia”, ha aggiunto.

La Louisiana è tra gli stati americani che hanno messo fuori legge l’aborto con pochissime eccezioni in seguito alla decisione della corte suprema degli Stati Uniti, nel giugno scorso, di revocare i diritti all’aborto a livello nazionale che erano in vigore dalla sentenza Roe contro Wade del 1973.

Nancy Davis era incinta di circa 10 settimane quando un’ecografia al Woman’s Hospital di Baton Rouge ha rivelato che al suo feto mancava la parte superiore del cranio, una condizione rara ma devastante nota come acrania che uccide i bambini entro pochi giorni, se non minuti, dalla nascita.

Poiché l’elenco delle condizioni della Louisiana che giustificano un’eccezione al divieto di aborto non comprende esplicitamente l’acrania, i funzionari dell’ospedale hanno rifiutato di interrompere la gravidanza della donna, temendo ripercussioni penali e professionali: “Fondamentalmente, mi hanno detto che dovrei partorire il mio bambino per poi seppellirlo”, ha detto la donna.

E ora il viaggio in Carolina del Nord.

LEGGI ANCHE: In cosa consiste l’aborto volontario? Quando si può fare in Italia?

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