A Palermo Lucia di Lammermoor, la gioia di tornare a teatro

di Alice Marchese
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La Prova Generale di Lucia di Lammermoor di Donizetti al Teatro Massimo ha lasciato il pubblico in sala a bocca aperta e con le lacrime agli occhi.
Fortunatamente giovedì ci si è ricordato cosa significa assistere ad una rappresentazione teatrale. E ci attende questa sera lo spettacolo vero e proprio alle 18:30.

“Lucia di Lammermoor”

“Lucia di Lammermoor” è un’opera in tre atti di Gaetano Donizetti. Ha diretto l’orchestra Roberto Abbado.
Alle 18:30 giovedì il Massimo si è rianimato dopo mesi di silenzio e di stasi. Uno spettacolo dal vivo e un pubblico under 35 che si è immerso nella magnificenza che soltanto l’arte riesce a conferire.

Lucia di Lammermoor racconta di un amore sofferto, contrastato tra Lucia e Edgardo di Ravenswood. Il loro sentimento però viene ostacolato perché di casate contrarie. Sposeranno persone diverse, ma saranno comunque angosciati dai tradimenti, dai soprusi e dagli inganni.
Entrambi però sono incapaci di vivere l’uno senza l’altra e impazziranno dal dolore per questo.

Cast del Teatro Massimo

Nel cast del Teatro Massimo. Accanto a Sara Blanch, sul palco insieme a lei, ci saranno infatti due affermatissimi interpreti: il tenore Celso Albelo (nei panni di Edgardo di Ravenswood), e Michele Pertusi.
Fa ritorno a Palermo anche il baritono Ernesto Petti (Lord Enrico Ashton). Con loro David Astorga, Matteo Mezzaro e Natalia Gavrilan. Maestro del Coro, Ciro Visco. La mise en espace è di Ludovico Rajata, i costumi di William Orlandi che con Rajata cura anche il progetto visivo.

La gioia di tornare a teatro si respirava seppur con i dovuti dispositivi di sicurezza che ancora ci accompagneranno. Ma nulla è più appagante e rigenerante del vedere la scintilla dell’orchestra e degli attori in scena visibilmente emozionati. Al termine, il teatro è esploso in un fragore incessante di applausi.

Come viene intonata nell’opera rappresentata: “Quella gioia che si sente, ma non si dice”. Andare a teatro dopo infiniti giorni di lontananza è un’emozione che si percepisce sottopelle. Ma non è necessario esprimerlo a voce perché dipinta nei nostri occhi e in quelli di chi per la prima volta dopo tantissimo tempo ha indossato il costume di scena per esibirsi.

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