[dcgallery code=’fotogallery.donnaclick.it_post_150055′]La bellezza – dicono gli esperti, tra filosofi, esteti, creativi e fotografi – è un concetto relativo e, quasi certamente, legato alla cultura del luogo.
Sebbene anticamente questa ipotesi sia stata sempre sostenuta, tuttavia, non è mai stato semplice dimostrare che “il bello” cambia di Paese in Paese. Le variabili in gioco in questo tipo di studio, infatti, erano e sono tantissime e difficilmente controllabili.
Un esperimento più o meno “oggettivo” sulla percezione della bellezza nel mondo è stato condotto in modo molto semplice dalla giornalista Esther Honig attraverso l’uoso di Photoshop. Esther ha inviato una sua foto a diversi editor di altrettanti differenti Paesi in tutto il mondo e ha chiesto loro di “renderla bella” con l’uso di Photoshop.
Ciò che emerso dall’esperimento è abbastanza sorprendente e interessante: i grafici hanno, infatti, modificato moltissime caratteristiche dell’immagine in base alla loro idea di bellezza, idea che, si può supporre in ultima analisi, dipendere (anche ma non solo) dall’appartenenza e all’identità culturale.
L’esperimento di Esther è stato poi replicato dalla giornalista Priscilla Yuki Wilson e guardate nella nostra fotogallery che cosa è accaduto… Paese per Paese!
Tra le altre cose, una spicca subito: la bellezza sembrerebbe non essere solo una questione di look. In alcuni casi, è stato modificato il colore della pelle, la forma degli occhi, il look, l’acconciatura. Persino la “secchezza” o “abbondanza” delle forme di viso e decoltè incide molto su ciò che consideriamo bello.
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