Nella puntata di domenica 7 novembre di Verissimo, Silvia Toffanin ha intervistato il trio de Il Volo. Ignazio Boschetto, Gianluca Ginoble e Piero Barone sono stati ospiti del salotto televisivo di Canale 5, durante la quale si sono raccontati a lungo.
In particolare, Ignazio Boschetto ha ricordato il padre Vito, morto nello scorso mese di marzo. Una perdita molto pesante, avvenuta poco prima della partecipazione del trio al Festival di Sanremo, in qualità di ospiti. Boschetto non ha rinunciato a salire sul palco del festival della canzone italiana e ha avuto modo di spiegare perché.
Silvia Toffanin ha sottolineato come sia difficile affrontare la perdita di una figura fondamentale come quella del padre, soprattutto all’età di Ignazio, cioè 27 anni. Il cantante ha raccontato: «Ho parlato con altre persone che hanno perso un genitore presto o tardi. Puoi avere qualsiasi età, ma è sempre presto, non si è mai pronti ad accettarlo. Però devo dire che il fatto che abbiamo viaggiato tanto, che quando eravamo dall’altra parte del mondo sapevo che lui era sempre in qualche posto, anche oggi immagino che lui sia in un altro posto. È come se non lo avessi perso. Io non ho perso mio padre, mio padre è sempre con me. Mi piace pensarla così».
Vito Boschetto è stato una figura molto importante anche per gli altri due membri de Il Volo, Gianluca Ginoble e Piero Barone. Erano molto legati al papà di Ignazio, dato che, quando hanno iniziato la loro carriera, avevano appena 14 anni. Viaggiare con i genitori, per loro, era più che normale.
Anche Gianluca e Piero, dunque, hanno voluto dedicare un pensiero a Vito: «Ignazio ha dimostrato di essere un uomo estremamente forte. Tre giorni dopo la perdita di Vito siamo stati ospiti al Festival di Sanremo e tutti ci aspettavamo che lui non arrivasse. È arrivato col sorriso. Siamo rimasti spiazzati dal suo modo di affrontare quel momento. Ci ha insegnato tanto, devo ringraziarlo. È un uomo forte e gli vogliamo tanto bene».
Ignazio ha raccontato che il padre era orgoglioso di lui ma che, caratterialmente, «era quel tipo di persona che non riusciva a esternare le emozioni». Questa peculiarità, però, veniva perfettamente bilanciata in altro modo, perché con lo sguardo era in grado di trasmettere perfettamente ciò che provava. Alla fine dell’intervista, poi, ha spiegato perché non ha rinunciato a Sanremo.
La morte del padre di Ignazio Boschetto è avvenuta poco prima dell’inizio del Festival di Sanremo 2021. Il Trio ha partecipato alla kermesse in qualità di ospite, ma Boschetto non ha voluto rinunciare all’esperienza sul palco: «Non c’è stato un solo momento in cui io abbia pensato di non farlo perché i nostri genitori ci hanno dato tutto. Dopo tutti i sacrifici che lui e mia madre hanno fatto per fare in modo che arrivassi dove sono oggi, non mi avrebbe mai permesso di essere assente. L’ho fatto anche per lui».
L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…