Donatello Alberti e il suo commento su Facebook.
Non ci sono limiti alla vergogna. Donatello Alberti, direttore della Croce Bianca dell’Emilia Romagna, a proposito del femminicidio di Alessandra Matteuzzi, ha affermato su Facebook: “Comunque anche lei come andava conciata, ovvio che il ragazzo era geloso”.
Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità, ha commentato: “Non esiste giustificazione alcuna per un atto così efferato e aberrante, che ha spento un’altra vita, piegato nel dolore un’altra famiglia e tutta la comunità cittadina”,
“Per questo – ha aggiunto – sono sdegnato dalle parole di Donatello Alberti. Parole avvilenti, inaccettabili, prive di ogni rispetto nei confronti della donna, vittima dell’ennesimo femminicidio. In molti me lo state chiedendo. Croce Bianca non ha alcun rapporto con il Servizio Sanitario dell’Emilia-Romagna. Ma ad avere proferito quel commento, sprezzante e privo di umanità, non è un’associazione, ma una persona. Un uomo che spero possa avere un sussulto di coscienza e dignità e chiedere scusa ad Alessandra, alla sua famiglia, alla nostra comunità cittadina”.
Alberti, come si legge su IlRestoDelCarlino.it, ha controreplicato: “Ho visto la foto di una ragazza provocante, ma sono stato frainteso. Condanno fermamente quello che è successo, ci mancherebbe. Mi dispiace molto. Ho già tolto il post e ne farò un altro di scuse. E poi non sono presidente della Croce Bianca: sono un dipendente”.
Tuttavia, chiamando la sede di Bologna e chiedendo del direttore, il centralino passa l’interno di Alberti.
Alessandra Matteuzzi, 56 anni, è stata uccisa a martellate dal 27enne Giovanni Padovani, ex compagno e stalker.
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