Le manifestazioni contro l’invasione russa in Ucraina sono continuate per il terzo giorno consecutivo avanti all’ambasciata russa a Tallinn, in Estonia.
Stavolta un gruppo di donne si è radunato davanti all’ambasciata per attirare l’attenzione sugli abusi dei soldati russi su donne e bambini in Ucraina: il gruppo di manifestanti si è presentato con le mani legate dietro la schiena, una busta di plastica sopra la testa e sangue finto applicato sugli slip e sulle gambe.
La protesta – come riferito dal canale estone ERR – è avvenuta nel giorno in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto in collegamento video al Parlamento estone e il presidente dell’Estonia Alar Karis è partito per Kiev insieme ai presidenti di Polonia, Lettonia e Lituania.
Nella dichiarazione dei manifestanti si legge: “Le persone che sostengono questa guerra sostengono anche i crimini di guerra, e omicidi scioccanti di cui sono complici. Questo p il nostro messaggio ai sostenitori del regime di Putin in Russia, Estonia e ovunque”. Fonte: AskaNews.
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