“Dal 1950 è tutto”: Detto Fatto(Rai) suggerisce un tutorial su come fare la spesa

di Alice Marchese
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È pomeriggio, si accende la tv per vedere cosa propongono i vari canali. Accade che, facendo zapping, ci si imbatta in un’immagine alquanto discutibile: una donna attraverso lo studio con tacchi a spillo e carrello, sotto gli occhi della conduttrice. La protagonista del tutorial suggerisce postura e andatura alquanto sensuali per le donne che vanno a fare la spesa.

Com’è riportato dal profilo Facebook di Lorenzo Tosa: “È un tutorial – o almeno così viene presentato – per consigliare alle donne come fare la spesa in modo sensuale, con tanto di suggerimenti pratici su come camminare “con l’aiuto del carrello”, come raggiungere senza sforzi i prodotti sugli scaffali più alti e addirittura come trasformare le corsie “nel proprio palcoscenico”. Infine – testuale – “se voglio dare un tocco un pochino più intrigante alla situazione, posso alzare un pochino il ginocchio…”

Tosa pone l’accento sulla rappresentazione proposta distorta e molto offensiva che viene diffusa in pieno pomeriggio, come se insegnasse come fare la spesa per intrigare gli uomini.
“Passiamo anni a fare battaglie, a celebrare giornate, a indignarci con il Feltri di turno e lo squallore del maschilismo tossico imperante per avanzare di qualche centimetro nella lotta per la parità di genere. Poi basta uno stacchetto di un minuto su Rai 2 per riportare indietro l’orologio di decenni. Dal 1950 è tutto”.

Il filmato prevedibilmente e fortunatamente non è passato inosservato che è stato capace di riportare indietro di decenni la concezione della donna, nonostante tutte le battaglie, nonostante l’impegno per ribadire che una donna non è un oggetto da ammirare, non è un corpo che debba mostrarsi il più possibile sensuale, specie agli occhi di un uomo. Sotto il tono scanzonato di una trasmissione pomeridiana, è passato, ancora una volta, il messaggio più becero. Oggi è il 25 novembre, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. E siamo nel 2020. Forse a «Detto fatto» devono aggiornare il calendario.

Le scuse di Ludovico Di Meo, direttore di Rai 2: «`Detto fatto´ è una trasmissione che ha la sola aspirazione, se possibile, di far divertire. Il programma ieri, è incappato in un gravissimo errore, non certamente voluto, del quale io per primo mi scuso con le telespettatrici e i telespettatori» . Secondo il direttore, «nonostante non fosse nelle intenzioni avvalorare stereotipi femminili negativi – che tutti sono d’accordo nel biasimare e condannare – si è sopravvalutata la carica ironica a dispetto di una chiave che è risultata chiaramente offensiva. Sarà un serio impegno della rete indagare sull’accaduto e sulle responsabilità, e garantire che questo non accada più in futuro: sarebbe contrario allo spirito del programma e ai valori civili della conduttrice, degli autori, e di Rai2». Riportato dal Corriere della Sera.

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