19 luglio 2018 |

Sindrome di Savant: di cosa si tratta e i casi più famosi

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dustin hoffman

La sindrome di Savant affascina da sempre non solo il mondo scientifico, ma anche quello dell’arte, del cinema e della letteratura che, da sempre si ispira a queste straordinarie persone. Ecco perchè.

La sindrome di Savant è forse uno dei fenomeni più affascinanti della psicologia, tanto che in ambito scientifico si usa dire che non potremo mai veramente comprendere la mente, la memoria e la cognizione umana finché non comprenderemo il fenomeno Savant.

Che cos’è la sindrome di Savant?

I Savant sono persone che, nonostante una grave disabilità mentale o fisica, hanno talenti straordinari e talora “spettacolari”.  Per la precisione, si tratta di un fenomeno estremamente raro, anche se ci sono diversi casi di Savant ben documentati e ormai noti come quelli del protagonista del film Rain Man.

La sindrome di Savant fu inizialmente riconosciuta dal Dott. J. Langdon Down, noto anche per la denominazione sindrome di Down. Nel 1887, questo medico coniò il termine “idiot savant“, ovvero “idiota sapiente” per identificare quei soggetti che, pur essendo affetti da gravi ritardi mentali, dimostravano avere delle abilità straordinarie in un campo della scienza o dell’arte, della matematica o dello studio. Oggi questo antico termine “idiot savant” tuttavia, non viene più usato e si parla esclusivamente di sindrome di Savant.

Si stima che circa il 50% dei casi di sindrome di Savant appartenga alla popolazione autistica (oggi si parla di spettro autistico e non più di autismo) mentre l’altro 50% alla popolazione con disabilità dello sviluppo e lesioni del Sistema Nervoso Centrale.

Ma che cosa rende la sindrome di Savant così affascinate, nonostante questa condizione sia legata a un quadro di salute complicato e doloroso? E quali sono i Savant più famosi?

Savant famosi

Kim Peek

Il Savant più famoso, come accennavamo prima, è Kim Peek (1951 – 2009), che era capace di leggere un libro in un’ora ricordandone quasi il 98% in contenuti e parole. Fu proprio il caso di Kim Peek ad ispirare il celebre film Rain Man in quanto questo Savant, oltre alla capacità di lettura supersonica, possedeva anche l’orecchio assoluto ed era dotato di incredibili capacità musicali.

Tommy McHugh

Uno dei più noti esempi di Savant fu poi Tommy McHugh, un artista della truffa, criminale e tossicodipendente. All’età di 51 anni, Tom ebbe un’emorragia cerebrale gravissima che coinvolse tutto il cervello e che lo portò a dover essere operato d’urgenza. Si salvò ma, al suo risveglio, qualcosa di strano era successo alla sua mente: da quel momento in poi, infatti, non riuscì più a smettere prima di scrivere poesie, poi di dipingere su ogni possibile superficie, fino al momento della sua morte. Divenne un famoso artista Savant. Secondo un neuro-scienziato che studiò il caso McHugh l’emorragia cerebrale, inondando di sangue il lobo frontale implicato nella creatività, disinibì in qualche modo tale abilità, lasciandola finalmente libera di esprimersi.

Alonzo Clemons

Alonzo Clemons subì da bambino una lesione cerebrale traumatica che gli lasciò una disabilità di apprendimento permanente. A malapena in grado di parlare e con un QI bassissimo, Clemons non aveva molto da sperare nella vita, finché non iniziò a scolpire. A scuola si sedeva in silenzio nel retro della classe, modellando pezzi di argilla. Quando i suoi insegnanti gli tolsero l’argilla, cominciò a raschiare pezzi di catrame dal pavimento intorno alla sua scuola e a creare sculture di notte, chiuso nella sua stanza.

Alonzo è ora considerato uno degli scultori più talentuosi del pianeta. Crea sculture di animali incredibilmente realistiche, per lo più cavalli, antilopi e tori, dopo aver visto un’immagine per solo pochi secondi. Secondo sua madre, Alonzo Clemons può guardare un animale in TV e poi completare una scultura che lo rappresenta perfettamente in mezz’ora. Anche se non è in grado di allacciarsi le scarpe o mangiare da solo, sembra che la sua mente in qualche modo colga le forme della natura inducendo le sue mani a riprodurle in maniera impeccabile.

James Pullen

Soprannominato anche “il genio di Earlswood”, James Pullen visse in Inghilterra per tutta la seconda metà del 1800 ed entrò in manicomio sin dall’età di 15 anni. Nato con una grave disabilità mentale, si credeva che fosse sordo e muto fino all’età di sette anni, quando imparò a pronunciare una sola parola: “mamma”. Non imparò mai a leggere o scrivere, ma era straordinariamente bravo a intagliare il legno, specialmente le navi.

La sua opera più famosa è una replica della nave a vapore britannica SS Great Eastern, che includeva dettagli come 5.585 rivetti e tutti i mobili all’interno della nave, che il famoso Savant Pullen scolpì a mano.

I gemelli George e Charles Finn

Che giorno della settimana era il 17 ottobre 1653? Se lo chiedeste ai gemelli Savant George e Charles Finn, vi risponderebbero con la stessa facilità con cui uno di noi può dire il proprio nome e cognome senza doverci nemmeno pensare.

George e Charles Finn sono in grado di associare un giorno della settimana in un arco di tempo di 40.000 anni, nel passato o nel futuro, senza avere nessun l’ausilio di un calendario cartaceo o elettronico.

Tony DeBlois

Quando Tony DeBlois venne alla luce prematuramente nel 1974 pesava 0,45 kg (sì, avete letto bene), respirava a malapena e per sopravvivere dovette portare sin da subito la mascherina dell’ossigeno. Il troppo ossigeno, però, lo rese cieco.

Pur sopravvivendo, Tony DeBlois restò affetto da una grave forma di autismo. Tuttavia, all’età di due anni questo minuscolo bambino cieco si sedette a un pianoforte e cominciò a suonare una melodia. Da quel momento, Tony ha imparato a suonare oltre 20 strumenti musicali tra cui la chitarra, l’armonica, la tromba, l’ukelele, il clavicembalo, il mandolino, il sassofono e il violino. È difficile dare una cifra esatta, ma si stima che Tony abbia memorizzato circa 8.000 brani musicali, tutti appresi a orecchio, dal momento che non può leggere gli spartiti. Secondo il suo sito web, il suo atteggiamento quando si avvicina a una nuova sfida è semplice: “Non l’ho ancora imparato.”

In uno dei migliori libri sulla sindrome di Savant, Extraordinary People del Dott. Darold Treffert, ci sono ancora diversi casi Savant qui non descritti. E tutti dimostrano quanto sia imprevedibile la mente umana.

Inoltre in California, esiste una scuola – la Hope University, con sede ad Anaheim – che è dedicata esclusivamente all’istruzione degli adulti iperdotati ma affetti da disabilità mentali.

Come dicevamo, tuttavia, nonostante questa sindrome sia una delle condizioni più affascinanti della mente umana, non sappiamo ancora molto di essa. Ciò che sappiamo è che le persone con sindrome di Savant sono spesso estremamente intelligenti, anche se l’intelligenza è focalizzata su una o due aree specifiche. Molto resta ancora da scoprire di questi straordinari casi. Forse, come ha detto un ricercatore, la mente di un Savant è semplicemente organizzata in modo diverso, con una “isola di genio in mezzo al mare di una più ampia disabilità mentale“.

Cinzia Rampino

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