INFARTO FULMINANTE, se noti questi sintomi non è “aria nella pancia” e ti conviene farti il segno della croce | Non c’è da scherzare

di Redazione
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Un banale dolore alla pancia può nascondere una minaccia molto più seria: sapere cosa osservare fa la differenza.

Mal di pancia, gonfiore, senso di pesantezza: chi non ha mai pensato a una cattiva digestione o a un po’ di aria nello stomaco? La verità è che, nella maggior parte dei casi, si tratta davvero di disturbi gastrointestinali passeggeri. Quando il dolore, però, si accompagna ad altri segnali ben precisi, la situazione cambia — e può diventare un’emergenza medica.

Troppo spesso si tende a minimizzare alcuni sintomi, attribuendoli allo stress o a un pasto pesante. Eppure, dietro un dolore addominale apparentemente innocuo potrebbe nascondersi un problema cardiaco grave, come l’infarto miocardico. L’infarto non si presenta sempre con un dolore al petto: può “camuffarsi” e manifestarsi in modo del tutto inaspettato.

Secondo gli esperti dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, tra i sintomi meno noti dell’infarto vi sono proprio nausea, senso di peso allo stomaco e dolore addominale. In particolare, questi segnali vengono spesso scambiati per disturbi gastrointestinali, specialmente se non si accompagnano a un dolore toracico evidente. Ed è qui che nasce il vero pericolo.

Il rischio è di perdere tempo prezioso. Un infarto richiede un trattamento immediato, e più si aspetta, maggiori sono i danni al cuore. Il dolore addominale, quindi, non va mai preso alla leggera se compare all’improvviso e si associa ad altri segnali d’allarme. L’ascolto del proprio corpo può letteralmente salvare la vita.

I sintomi dell’infarto da non sottovalutare

L’infarto può dare sintomi diversi da persona a persona. Il più classico è la sensazione di oppressione al petto, una “morsa” che non passa. Ma possono presentarsi anche dolore a spalle, braccia, collo, mascella o schiena. E ancora: sudorazione fredda, vertigini, stanchezza improvvisa, difficoltà a respirare.

Tra i segnali meno riconosciuti ci sono appunto nausea, pesantezza allo stomaco e dolore addominale, spesso scambiati per reflusso o gastrite. Le donne e i pazienti diabetici, in particolare, possono sperimentare sintomi “atipici” e più subdoli. In alcuni casi, l’unico segnale può essere una sensazione di malessere generale o un’estrema debolezza.

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Quando il dolore addominale è un segnale d’allarme

Se il dolore addominale è intenso, persistente e accompagnato da sudorazione fredda, nausea, senso di oppressione o difficoltà a respirare, non si tratta di aria nella pancia, ma potrebbe essere un infarto in corso. In questi casi, chiamare subito il 112 è fondamentale: ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.

Ricorda: mai sottovalutare i sintomi, anche se sembrano banali. Se hai dubbi, rivolgiti immediatamente a un medico o al pronto soccorso. Meglio un falso allarme che ignorare un segnale importante. La prevenzione resta la prima arma: uno stile di vita sano, controlli regolari e attenzione ai campanelli d’allarme sono fondamentali per prendersi cura del cuore. In caso di sintomi sospetti o dubbi sulla propria condizione di salute, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia o recarsi in ospedale.

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