Dior and I- Una sfida creativa, al cinema un docu-film sul debutto di Raf Simons alla direzione creativa di Dior

Il raffinato fashion doc racconta i retroscena del debutto del nuovo direttore creativo di origine belga, Raf Simons. Nel documentario si scoprono le difficoltà del designer, anche comunicative, nella realizzazione della sua prima collezione Dior nel 2012. Simons, che fino ad allora aveva curato la linea maschile di Jil Sander considerata da molti “minimalista”, aveva sempre tenuto un profilo pubblico basso e, soprattutto, non aveva mai lavorato per una casa di alta moda.
Quando fu chiamato per dirigere la Maison Dior, che ha vestito le donne più eleganti del pianeta da Wallis Simpson a Jennifer Lawrence, tutti rimasero sorpresi. Solamente 8 settimane, a discapito dei normali cinque/sei mesi, per creare una linea unica, dove lo spirito della tradizione si sposasse con un tocco fresco e innovativo. Una sfida vinta sul campo con le forbici e il suo talento!

“Si è trattato di un’esperienza fortemente emotiva, poiché mi sono rivisto in un periodo della mia vita dove ho provato moltissime emozioni diverse, tra cui anche la paura. È stato strano rivedersi in quelle situazioni – ha dichiarato Raf Simons a proposito del documentario – Nel film c’è un forte senso di intimità, il quale credo sia anche presente nell’azienda di Dior. Non appena ho varcato le porte di quest’edificio mi sono reso conto che si tratta di una grande famiglia”.

In “Dior and I” traspare la forte passione per l’arte che si riversa nei disegni, il processo creativo e la fatica di ogni giorno dello stilista e della sua squadra, dall’ideazione dei modelli alla realizzazione dei capi grazie all’instancabile lavoro delle abili mani delle sarte, alcune delle quali lavorano per la maison da oltre 40 anni. La griffe Dior, inoltre, è una delle poche aziende di moda dove si trovano ancora atelier tailleur (per abiti da uomo) e atelier flou (per gli abiti femminili).

Nel documentario si vede Raf Simons, durante la sua prima visita alle sartorie, mentre conosce da vicino due donne fondamentali: Florence Chehet, l’energica première per l’atelier flou, e Monique Bailly, la vivace première per atelier tailleur. Tanto estro raffinato e una sfida per chiudere la linea in tempo, tutto all’ombra della figura di Dior di cui sente la presenza e l’anima in ogni stanza. Il regista accompagna le immagini con foto e filmati d’archivio, con un avvicendamento tra passato e presente.

Nel 1947 Christian Dior, dopo gli anni difficili della guerra, fece la sua comparsa con la collezione “New Look” e trasforma i concetti di eleganza e femminilità, diventando un leader mondiale nel campo della moda. Oggi il rigoroso e creativo Raf Simons porta con stile unico lo scettro ereditato. Ne avverte il peso e allo stesso tempo ne sovverte le regole, continuando a far sognare tutte le donne come dimostra la collezione 2015 di abiti raffinati da lui firmata.  

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