[dcgallery code=’fotogallery.donnaclick.it_post_260231′]
La stufa elettrica, checché se ne dica, non è mai passata di moda. Utile, versatile e comoda anche come componente d’arredo, si è evoluta nei modelli più ecologici delle stufe a basso consumo energetico che permettono di risparmiare e di impattare il meno possibile sull’ambiente.
D’altra parte, la corrente elettrica è la fonte di energia più pulita e immediata e, a patto che la stufa non usi una di quelle resistenze “vecchio stampo” che facevano schizzare i consumi alle stelle, rimane un grande aiuto in casa, permettendo di riscaldare gli ambienti in modo immediato.
I modelli più ecologici delle stufe a basso consumo, inoltre, sono innovativi e belli anche nel design. Ne sono un esempio i caminetti elettrici con fiamma cozzy, o il modello extended che si avvale di termoconvettori intelligenti.
Abbiamo selezionato i modelli di stufe a basso consumo tra i più belli ed ecologici, ma dobbiamo ammettere che la gamma è ampia e varia a seconda delle esigenze.
Ad esempio, se dovete riscaldare un ambiente piccolo potete contare sull’aiuto di una stufa a basso consumo come quella a radiatore di 600 w. Di maggiore potenza sono invece le stufe come quella a carbonio di 1000 w e i caminetti elettrici di ultima generazione.
Nella nostra galleria di immagini troverete diversi modelli ecologici come quelle le stufe a infrarossi e quelle alogene, che restano tra le più economiche e le meno inquinanti.
Per tutte le altre esigenze di prezzo, potenza e arredo, comunque, meglio farsi consigliare da un commerciante esperto per scegliere la stufa più giusta per le nostre esigenze.
Potrebbe interessarti:
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…
Una piccola somma, appena 1 euro e 60 centesimi, è costata il posto a un…