La curcuma, nota anche come lo “zafferano delle Indie”, è una spezia di un bel colore giallo vivo, ed è alla base della preparazione del curry. Possiamo usarla, però, anche per rendere più caratteristici i piatti di pasta e riso, carni bianche e rosse, ma anche insalate, salse e verdure bollite. Potete creare anche un risotto alla milanese alternativo, a base di curcuma, ma specifichiamo che i due sapori sono molto diversi, solo il colore è identico. Il gusto di questa spezia è molto apprezzato ma di certo particolare, quindi prima di procedere all’aggiunta nei piatti provate ad assaggiare.
La curcuma può essere coltivata in casa, in vaso; per prima cosa, procuratevi la radice di questa spezia (simile a quella dello zenzero, altra spezia molto apprezzata) oppure una piantina già pronta. Il terreno per far crescere al meglio la curcuma deve esser ricco, rinforzato con il compost; la stagione migliore per piantare la curcuma è la primavera, ma se ben riparata può essere piantata tutto l’anno, l’importante è non lasciare la piantina a temperature rigide: è bene non scendere sotto i 12 gradi se non vogliamo creare danni.
Quando la pianta seccherà, vorrà dire che è giunto il momento di raccogliere la curcuma; una volta raccolta la radice, questa andrà lasciata seccare in un luogo asciutto e ventilato, per circa un mese. Trascorso questo tempo, potete ridurre in polvere la radice essiccata, aiutandovi con un robot da cucina.
La temperatura ideale per la pianta della curcuma è compresa tra i 20 e i 35 gradi; durante l’estate va innaffiata molto spesso, ma evitate sempre di lasciare dei ristagni d’acqua, potrebbero far marcire la radice, vanificando il vostro lavoro di giardinaggio.
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