[dcgallery code=’fotogallery.donnaclick.it_post_164831′]Diverse oggi le aziende che producono il così detto arredamento ecologico, gree e bio. Ma che cosa s’intende con questo termine?
Quando ci riferiamo ai complementi d’arredo, letti, sedie, mobili, decori e aggetti di design, ecologici parliamo principalmente di un tipo di produzione non inquinante, o che inquini il meno possibile, il posto in cui viviamo.
I principali produttori di arredamento moderno, infatti, hanno utilizzato nel corso degli anni sostanze nocive per la salute di chi vive la casa e i suoi arredi. Ovviamente non si deve generalizzare!
Tuttavia, prodotti come la forma aldeide o vernici tossiche sono stati ritrovati in moltissimi tipi di manufatti che, pur essendo nati “eco”, sono diventati inquinanti attraverso i trattamenti industriali.
Un arredamento ecologico è, pertanto, prima di ogni altra cosa, salutare.
Al secondo punto della questione c’è il fattore “impatto ambientale“. Molti sono, ad esempio, i designer che si sono occupati di produrre un arredamento a “impatto zero”. Come hanno fatto? Soprattutto utilizzando i materiali di riciclo. Riciclando cartone, plastica, vetro ecc. Ecco che costruire nuova mobilia diventa un atto etico nei confronti dell’ambiente.
Infine, l’arredamento ecologico è davvero bello e ricercato. Materiali come il legno pulito o decapato, il sughero, il bambù e alcune resine industriali eco-friendly sono decisamente belle e resistenti, per non parlare del fatto che spesso possono essere smontate, riparate o riutilizzate senza la necessità di doverle eliminare nei rifiuti in modo definitivo.
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