Intervento di blefaroplastica, cos’è, quando farlo ed eventuali controindicazioni

L’obiettivo di questo intervento di chirurgia estetica è il ringiovanimento del viso, ma viene spesso praticato per andare a correggere alcuni difetti della zona occhi, per esempio palpebre cadenti e borse sotto gli occhi. Questo perché la zona degli occhi è molto delicata ed, essendo la pelle molto sottile, è maggiormente esposta all’aggressione di fattori esterni, come sole e stress, tutti agenti che tendono ad appesantire la zona delle palpebre provocandone il cedimento e rendendo lo sguardo spento. E’ un problema non necessariamente legato all’età, poiché ormai anche soggetti molto giovani cominciano a presentare questo genere di inestetismi causati da agenti esterni, anche se in molti casi potrebbero essere congeniti.

Quando fare la blefaroplastica 

In linea generale una blefaroplastica è consigliabile, sempre dopo aver sentito e consultato un medico, in caso di palpebre cadenti, di borse dovute a un eccesso cutaneo, di rilassamento cutaneo, di eccesso adiposo sopra gli occhi e palpebre gonfie. Un intervento di blefaroplastica può durare da 40 minuti a 2 ore e si effettua in anestesia locale. E’ un intervento poco invasivo e abbastanza semplice, per cui vi lasceranno tornare a casa in giornata stessa, a meno che non ci sia qualche complicazione o il medico non reputi opportuno che rimaniate in clinica.

Durante i primi giorni post-intervento lacrimazione e gonfiore agli occhi sono fenomeni normali che non devono allarmarvi. Se abitualmente portate le lenti a contatto avvisate il vostro chirurgo, perché in genere non potrete ricominciare a metterle subito. Dopo un intervento di blefaroplastica dovreste lasciare che i vostri occhi riposino un pochino, per cui meglio non esporli al sole ed evitate anche di utilizzare il make up.

I contro della blefaroplastica

Sembra un intervento semplice che garantisce risultati sicuri, invece le cose non stanno esattamente in questo modo. E’ chiaro che la durata del risultato varia da persona in persona e che nell’arco di alcuni anni, di solito 5 o 10, bisogna rifare il ritocchino. Di solito è un intervento abbastanza semplice che, grazie alle nuove tecnologie, ha pochissimi effetti collaterali anche in termini di “estetica”, ma in qualche caso, anche se molto raro, le cicatrici potrebbero essere visibili. Inoltre, durante l’intervento alcuni nervi che rendono particolarmente sensibile l’occhio potrebbero venire danneggiati. Per quanto semplice, e per molti di routine, si tratta sempre di un intervento chirurgico, quindi prima di decidere o meno se sottoporvi al “ritocchino” sarebbe il caso di prendere in considerazione tutte le alternative del caso.

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