“VIETATO RALLENTARE”: 173€ di multa se ti beccano col piede sul freno | L’art.141 del CdS lo mette nero su bianco

di Redazione
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Quando la prudenza diventa un rischio per sé e per gli altri: la legge parla chiaro, anche sulla lentezza alla guida.

Siamo abituati a pensare che rallentare sia sempre sinonimo di prudenza. Ma il Codice della Strada non è dello stesso parere. La lentezza, in certi contesti, può trasformarsi da comportamento virtuoso a violazione punibile. E chi non si adegua, rischia una multa – anche salata.

Guidare troppo piano, senza motivo, può compromettere la sicurezza stradale tanto quanto l’eccesso di velocità. Sulle strade a scorrimento veloce, un’auto troppo lenta può causare manovre improvvise, tamponamenti o sorpassi azzardati. Ecco perché la legge non è affatto indulgente.

A preoccupare le autorità non è solo l’ingorgo che si crea, ma l’effetto a catena: disorientamento, stress, freni improvvisi. La fluidità del traffico è una componente essenziale della sicurezza, e chi la ostacola può rappresentare un pericolo reale per chi viaggia dietro.

Non stiamo parlando di chi rallenta per motivi tecnici o di emergenza: buche, nebbia, pioggia intensa o veicoli agricoli sono esclusi. Ma chi sceglie deliberatamente un’andatura eccessivamente bassa su strade dove il traffico è sostenuto, commette un’infrazione. La normativa lo dice chiaramente.

Attenzione a rallentare troppo: ecco cosa dice la legge

L’articolo 141 del Codice della Strada stabilisce un principio chiave: ogni conducente deve mantenere una velocità “adeguata” alle condizioni della strada, del traffico e della visibilità. E tra i divieti meno noti c’è proprio quello di circolare troppo lentamente, senza giustificazioni.

Il comma 6 dell’articolo è esplicito: “il conducente non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione”. Insomma, la lentezza non è sempre una virtù. Quando diventa ostacolo, scatta la sanzione. Anche l’assenza di traffico non giustifica l’andatura a passo d’uomo: il concetto di pericolo si applica in relazione al contesto, non alla quantità di veicoli in quel momento. In certi casi, guidare troppo piano è considerato un comportamento negligente.

Multa guida lenta_Donnaclick

Poliziotti fanno una multa_(Depositphotos.com)_Donnaclick

Guida lenta? Rischi una multa salata

Guidare troppo piano non è solo fastidioso per chi segue: può trasformarsi in una violazione vera e propria. Se la tua lentezza rappresenta un ostacolo per il traffico, scatta una sanzione prevista dall’articolo 141 del Codice della Strada. Non serve causare un incidente: basta che la tua andatura interferisca con il normale flusso dei veicoli. La multa va da 42 a 173 euro, ma non finisce qui. Se la tua condotta contribuisce a provocare un sinistro, potresti essere ritenuto responsabile e obbligato a risarcire i danni, anche in presenza di un’assicurazione. In casi gravi, la compagnia potrebbe esercitare il diritto di rivalsa, cioè rifiutarsi di coprire interamente i costi.

Inoltre, in alcune situazioni vigono limiti minimi di velocità ben precisi: almeno 60 km/h in corsia centrale dell’autostrada e 90 km/h nella corsia di sorpasso. Viaggiare a velocità inferiori, senza giustificato motivo, non è solo imprudente: è illegale. E può costarti molto più di una semplice multa.

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