“Non li sento da giovedì scorso quando non era ancora stata stabilita la data dei funerali e non avevano visto il loro figlio in carcere”.
Così Marco Rigato, sindaco di Torreglia (Padova) parla ai funerali di Giulia Cecchettin della famiglia Turetta, che abita in Paese, il cui figlio Filippo è in carcere a Montorio Veronese per il femminicidio.
“Ho offerto l’ausilio dei servizi sociali – ha aggiunto il primo cittadino – ma non hanno voluto, sono già seguiti da altri, Filippo compreso. Una cosa è certa hanno bisogno di tranquillità. Più passa il tempo e più realizzano mentalmente quanto è accaduto. Sono sempre più provati, sempre più ogni giorno che passa rispetto al precedente”.
Rigato non sa se in previsione dei funerali di Giulia ci sia stato un contatto tra i le due famiglie e “nella confusione di oggi non ho visto se a Padova ci fosse qualcuno di Torreglia oltre a me in veste di sindaco”.
Secondo la Diocesi, sono state superate abbondantemente le 10 mila presenze ai funerali di Giulia.
Moltissime le persone, tantissimi i giovani, che si sono radunati all’esterno della cattedrale e che hanno salutato la ragazza tributadole applausi, una commossa ovazione, facendo ‘rumore’ agitando le chiavi, nel segno della volontà di non accettare più nel silenzio gli abusi e le violenze.
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