Approvata la LEGGE ANTI-SHEIN: da questa data +10€ su ogni acquisto online | Scatta il conto alla rovescia: compra ora o mai più

di Redazione
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La corsa sfrenata allo shopping online potrebbe presto avere un prezzo più salato: qualcosa sta cambiando nel mondo della moda ultra low-cost.

Negli ultimi anni Shein ha riscritto le regole della moda globale. Il colosso cinese, con sede a Singapore, ha conquistato milioni di giovani grazie a prezzi stracciati, una valanga di nuove collezioni quotidiane e una strategia digitale chirurgica. L’algoritmo è il suo stilista, i social il suo palcoscenico.

Solo nel mese di giugno, secondo un’inchiesta di AFP, Shein ha caricato oltre 7.000 nuovi articoli al giorno sul proprio sito. Un ritmo inimmaginabile per i brand tradizionali, che si fermano a poche centinaia. È il trionfo della cosiddetta “ultra fast fashion”: veloce da produrre, veloce da comprare, veloce da dimenticare.

Dietro l’euforia da carrello pieno si nasconde, però, un sistema criticato per l’impatto ambientale e sociale. Tonnellate di vestiti invenduti, filiere opache, condizioni di lavoro spesso poco chiare e una pubblicità che spinge all’acquisto compulsivo. E ora, qualcosa si sta muovendo anche a livello politico.

Da tempo, molti attori del settore chiedono misure per contrastare modelli di business così aggressivi. Associazioni ambientaliste, produttori locali e persino influencer stanno sollevando dubbi sul prezzo (non solo economico) di questa moda lampo. E una risposta concreta, alla fine, è arrivata.

Moda low cost nel mirino: scattano eco-tasse e divieti

Una nuova legge è stata appena approvata per frenare questa corsa senza freni. L’obiettivo? Colpire chi inquina di più, vietare la pubblicità dell’ultra fast fashion e responsabilizzare sia le piattaforme che promuovono questi modelli che gli influencer che li sponsorizzano. Il conto alla rovescia è iniziato.

Ma non finisce qui: il pacchetto prevede anche una “eco-tassa” fino a 10 euro per ogni capo venduto, destinata ad entrare in vigore nel 2030. E un balzello da 2 a 4 euro per ogni pacco consegnato da fuori UE. Non solo Shein, dunque, ma anche giganti come Temu sono sotto osservazione.

Francia legge anti-shein sanzioni_Donnaclick

Anne-Cécile Violland_Donnaclick (Facebook)

La legge anti-Shein è realtà: ecco dove e da quando

È la Francia il primo Paese europeo a fare sul serio: il Senato ha approvato in via definitiva la legge proposta dalla deputata Anne-Cécile Violland, con il sostegno del governo. Dopo l’ultimo passaggio in Commissione mista e il via libera della Commissione Europea, sarà legge. Il punto chiave? Dieci euro di sanzione a capo per chi non rispetta i criteri ambientali, a partire dal 2030.

Il testo esclude i brand europei come Zara, H&M e Kiabi, considerati radicati nel tessuto economico locale. La misura è pensata proprio per colpire l’ultra fast fashion d’importazione. E anche se Shein parla di “discriminazione” e organizza proteste, il messaggio è chiaro: il tempo dello shopping a basso costo e senza regole sta per finire.

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