Un consulto medico su Amazon? Ora è realtà: arriva l’assistente Health AI

di Romina Ferrante
Stampa articolo


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Amazon amplia la propria presenza nel settore sanitario con Health AI, un nuovo assistente medico basato sull’intelligenza artificiale integrato direttamente nel sito e nell’app dell’azienda. Il servizio è disponibile per chiunque possieda un account Amazon, senza obbligo di abbonamento Prime o di iscrizione alla piattaforma sanitaria One Medical.

L’idea è semplice: il prossimo consulto medico potrebbe iniziare sulla stessa applicazione utilizzata per acquistare prodotti quotidiani, dalle capsule di caffè compatibili agli articoli per la casa. Con questa integrazione, Amazon tenta di portare informazioni e servizi sanitari all’interno di un ecosistema digitale già utilizzato da centinaia di milioni di persone.

Cosa fa l’assistente medico di Amazon Health AI

Il sistema risponde a domande legate alla salute, chiarisce il significato dei risultati di laboratorio e aiuta a gestire alcune attività sanitarie quotidiane. Tra le funzioni disponibili figurano il rinnovo delle prescrizioni, la prenotazione di appuntamenti medici e, quando necessario, il collegamento con un medico.

Negli Stati Uniti l’assistente può anche indirizzare gli utenti verso i professionisti di One Medical, la rete sanitaria acquisita da Amazon nel 2023. Chi possiede un abbonamento Prime negli Stati Uniti riceve fino a cinque consulti gratuiti via messaggio con un medico One Medical per oltre trenta condizioni comuni, tra cui raffreddore, allergie, reflusso gastroesofageo, infezioni urinarie e perdita di capelli.

La caratteristica più rilevante riguarda la personalizzazione delle risposte. Health AI è in grado di analizzare risultati di laboratorio, diagnosi e documentazione clinica per fornire indicazioni più mirate rispetto a un chatbot generico. Questo avviene solo dopo il consenso dell’utente, che deve autorizzare l’accesso ai propri dati sanitari tramite l’Health Information Exchange, il sistema nazionale statunitense che consente la condivisione sicura delle informazioni cliniche tra strutture mediche.

In questo modo l’assistente può leggere i dati sanitari disponibili e restituire spiegazioni più comprensibili sui risultati degli esami o sugli eventuali percorsi di cura.

I rischi e le domande sulla gestione dei dati sanitari

La possibilità di condividere informazioni mediche con un sistema di intelligenza artificiale gestito da una grande azienda tecnologica ha già aperto un dibattito. Amazon prova a rassicurare gli utenti, ma alcuni passaggi restano poco chiari.

L’azienda sostiene che i modelli di Health AI vengono addestrati utilizzando “pattern astratti” e non dati direttamente identificativi. Le conversazioni con l’assistente avverrebbero inoltre in un ambiente conforme alla normativa sanitaria statunitense HIPAA, con sistemi di crittografia e controlli di accesso.

Tuttavia Amazon non ha indicato nel dettaglio come avvenga la crittografia delle conversazioni né chi possa accedere ai dati raccolti dal sistema. Per questo motivo diversi ricercatori invitano alla prudenza.

Molte aziende tecnologiche utilizzano infatti le conversazioni degli utenti per migliorare i propri modelli di intelligenza artificiale. Nel caso della sanità il tema diventa particolarmente delicato, perché riguarda informazioni mediche sensibili.

Amazon ha spiegato che l’uso dei “pattern astratti” serve a migliorare la qualità delle risposte. Se, ad esempio, molti utenti chiedono chiarimenti sulle interazioni tra farmaci, quei modelli di domanda vengono utilizzati per affinare il sistema. Anche se i dati non vengono associati direttamente a un’identità, le conversazioni sulla salute contribuiscono comunque ad alimentare il funzionamento dell’AI.

Il punto critico riguarda proprio questo aspetto: l’uso di dati sanitari per addestrare sistemi di intelligenza artificiale resta un ambito in cui le regole e le pratiche operative sono ancora in fase di definizione.

La competizione globale sull’intelligenza artificiale sanitaria

Amazon non è l’unica azienda tecnologica a puntare sull’intelligenza artificiale applicata alla salute. Il settore sta attirando investimenti sempre più consistenti.

A gennaio OpenAI ha presentato ChatGPT Salute, una versione del chatbot progettata per rispondere a domande mediche. Alcune analisi hanno però mostrato che il sistema non riconosce oltre la metà delle emergenze sanitarie.

Pochi giorni dopo anche Anthropic ha annunciato Claude per la Salute, un progetto simile che punta a fornire informazioni mediche tramite chatbot.

La strategia di Amazon segue una strada diversa. L’assistente Health AI non si limita a rispondere alle domande degli utenti. Il sistema può prenotare visite, gestire prescrizioni e collegare direttamente con un medico. Negli Stati Uniti questo avviene attraverso l’infrastruttura sanitaria di One Medical.

Questo elemento rappresenta un vantaggio competitivo significativo. Amazon dispone già di una rete sanitaria propria e di una piattaforma digitale utilizzata quotidianamente da milioni di persone. L’integrazione tra questi due mondi potrebbe rendere i servizi sanitari più accessibili, almeno per alcune esigenze di base.

Allo stesso tempo cresce la responsabilità dell’azienda nella gestione di dati sanitari estremamente sensibili. Il successo di questi strumenti dipenderà non solo dalla qualità delle risposte, ma anche dalla fiducia che gli utenti riporranno nella gestione delle proprie informazioni personali.

Dalla stessa categoria

Correlati Categoria