Attualità

Codice della strada 2023: le nuove misure per la sicurezza stradale

Dopo la prima stesura di giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il testo che contiene le nuove norme sulla sicurezza stradale e modifiche al Codice della Strada. Il testo dal titolo “Interventi in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del Codice della strada” introduce molte novità e sanzioni elevate per chi infrange le regole.

Scopriamo insieme quali sono le principali novità.

Stretta sugli autovelox e limiti di velocità

Secondo le nuove norme gli autovelox dovranno essere omologati a livello nazionale e installati solo nei punti dove sia effettivamente necessario. Non si potrà più passare improvvisamente dai 90 km ai 50 km di velocità, a causa di autovelox posizionati solo per fare cassa.

Su richiesta dei sindaci aumenta anche l’importo della sanzione amministrativa pecuniaria che raggiunge il tetto massimo dei 1.084 euro. La sospensione della patente di guida passerà invece dai 15 ai 30 giorni nel caso in cui si violino i limiti di velocità all’interno del centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno.

Previsto un inasprimento delle sanzioni per chi viola i limiti di velocità fino a 1.400 euro nei casi più gravi.

Multe più salute per chi guida con il cellulare

Sanzioni più dure sono previste anche per gli automobilisti che usano lo smartphone mentre sono alla guida, con multe che salgono da 165-660 euro a 422-1697 euro, con sospensioni della patente da 15 giorni a 2 mesi a partire dalla prima violazione. In caso di recidiva nei due anni successivi in aggiunta alla sospensione della patente da uno a tre mesi è prevista una sanzione che varia da 644 a 2.588 euro e la decurtazione da 8 (prima violazione) a 10 punti (seconda violazione) della patente.

Sosta nelle corsie di autobus e mezzi pubblici

La sosta non autorizzata nelle corsie destinate ai mezzi di trasporto pubblico sarà punita per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote con multe che vanno da 87 a 328 euro (prima da 41 a 168 euro), mentre per gli altri veicoli con multe da 165 e 660 euro (prima da 87 a 344 euro).

Guida in stato di ebrezza

Linea dura anche per chi guida in stato di ebrezza. La nuova normativa introduce il divieto assoluto di bere alcolici per chi si mette alla guida e l’obbligo di installazione dell’Alcolock, un dispositivo che impedisce l’avvio del motore superato un tasso alcolemico superiore a zero, per chi è stato già colto a guidare in stato di ebrezza.

Aumentano anche le sanzioni, che passano da un minimo di 724 euro a un massimo di 2900 euro. Coloro che sono colti in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti rischiano la sospensione della patente fino a tre anni.

Neopatentati

I neopatentati non potranno guidare auto potenti per i primi tre anni dal conseguimento della patente (fino ad ora il limite è stato di un anno). In particolare, si fa riferimento alle autovetture a motore termico, con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t e/o comunque potenza massima pari o superiore a 70 kW; autovetture elettriche o ibride plug-in con potenza specifica superiore a 65 kW/t, riferita alla tara, ma compreso il peso della batteria; altri autoveicoli diversi dalle autovetture con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t.

Viene, inoltre, introdotto il divieto assoluto per i neopatentati e per i giovani di 21 anni di mettersi al volante dopo aver bevuto alcolici. Nel caso in cui un minorenne venga colto alla guida di un’auto senza patente, in stato di ebrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, dovrà aspettare fino ai 24 anni di età per guidare un’auto.

Monopattini e parcheggio disabili

Nuove regole anche per i monopattini privati a cui sarà associato uno specifico codice identificativo e per cui sarà obbligatoria l’assicurazione e l’utilizzo del casco.

Previste sanzioni severe anche per la sosta selvaggia, per la guida in contromano e su strade extraurbane particolarmente trafficate e pericolose, oltre all’aumento delle multe per chi sosta negli stalli dedicati ai disabili, con sanzioni da 330 fino a 990 euro.

Accertamenti da remoto

Sarà anche possibile contestare le violazioni dell’obbligo di dare precedenza in corrispondenza degli attraversamenti pedonali e ciclabili attraverso accertamenti da remoto, un nuovo strumento per un’applicazione più efficace delle norme sulla sicurezza stradale.

Foto da depositphotos.com

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