Platinette torna in tv
A un mese dall’attacco ischemico che lo ha colpito, Platinette è tornato a casa ed è anche apparso in televisione, collegandosi con il programma “ItaliaSì“. Al conduttore Marco Liorni, ha raccontato come sta affrontando la riabilitazione e il suo percorso fino adesso.
Mauro Coruzzi, in arte Platinette, ancora non muove bene la gamba sinistra e ha qualche difficoltà nel parlare, ma sta facendo grandi progressi. Non si perde d’animo e mantiene la sua ironia, grazie alla quale esorcizza le difficoltà.
“Chiedo scusa per le mie incertezze nel parlare. Sono un po’ più fragile e sembro Topo Gigio nel parlare. Chiedo scusa se vado un po’ pianino perché non vorrei finire al traumatologico”, ha detto a Marco Liorni, che lo ha subito incoraggiato: “Mauro sta facendo dei progressi enormi, ogni giorno ne fa uno in più. Fa ogni giorno riabilitazione col logopedista e col fisioterapista”. L’attacco ischemico risale a un mese fa.
In collegamento con ItaliaSì, Platinette ha raccontato: “Purtroppo quello che è accaduto a me può accadere a qualsiasi altra persona. L’ictus ischemico colpisce indifferentemente dall’età e dalla situazione. Non bisogna vergognarsi né avere l’atteggiamento depresso di chi ”oddio cosa sto facendo”. Buttiamoci in piazza con le nostre difficoltà. Se arriva una nuova fase della vita, accettiamola per quella che è. Non può farci che bene”.
La scorsa settimana Platinette ha lasciato l’ospedale ed è tornato a casa, dove ha riabbracciato la sua cagnolina Kiri. Attraverso i social, ha parlato e continua a parlare con onestà di quanto gli è accaduto e delle fasi della riabilitazione: “È cominciata così questa avventura destinata a cambiare, non so ancora come e in che modo, la mia vita (…)”, ha detto in tv.
“Passano i giorni e sento che qualcosa si muove e qualcosa no. Il nostro corpo è una macchina meravigliosa. Per quanto non la si tratti sempre nel migliore dei modi va lasciata libera di ri-germogliare come solo lei sa fare”.
Nei suoi messaggi, c’è sempre spazio per la speranza: “Ogni giorno guadagno una sillaba in più, maggiormente comprensibile di quella che mi è venuta ieri. Anche se la gamba sinistra ”si muove” come trascinata da pesi che immagino simili a quelli di un malfattore ai lavori forzati, a darmi la conferma che il miglioramento c’è è proprio il comune sentire che si stiano facendo dei passi in avanti”.
Partendo da queste considerazioni, Mauro Coruzzi ha concluso: “Non permettete che vi sia strappata via la speranza, per voi, per chi vi sta vicino, per un dopo che può solo migliorare. W la vita, guardiamola in faccia, anche se non è sempre bellissima…VIVA!!!”.
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