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Daria Bignardi, la scelta fatta per non rifare il “Grande Fratello”

La prima edizione del “Grande Fratello” risale al 2000 ed era certamente diversa da quelle più recenti, soprattutto perché in quel periodo il programma era soprattutto un fenomeno di costume, soprattutto perché gli stessi partecipanti non erano a conoscenza dell’attenzione che sarebbero riusciti a generare. Questo ha avuto effetto non solo sugli ascolti, che erano davvero altissimi, ma anche sul comportamento dei concorrenti, che erano spesso più spontanei. Differente anche la conduzione, che era più sobria, come era nello stile di Daria Bignardi.

In quella fase l’attezione agli scoop o ai flirt più o meno forzati era certamente ridotta rispetto ad ora, nonostante effettivamente ci siano stati due concorrenti che si erano avvicinati in maniera inequivocabile, Cristina Plevani e il compianto Pietro Taricone, non sapendo di generare non poca curiosità.

Certamente nemmeno la conduttrice si sarebbe aspettata un successo così importante, ma è stata lei stessa a decidere di non tornare al timone del reality per la terza edizione, poi affidata a Barbara D’Urso. È lei stessa a rivelarlo a sorpresa, anzi ha agito in maniera inequivocabile pur di evitare l’incarico: “Avevo un contratto per tre o quattro anni, ma dopo il secondo Gf credo di essere rimasta incinta pur di non fare il terzo. Io ricordo che tutti i giornali ne parlarono, era una roba incredibile – ha rivelato Daria Bignardi al podcast ‘La Tintoria’ -. Con il Gf ero diventata famosa, Paola Cortellesi mi faceva l’imitazione, ero abbastanza a disagio, lo confesso. Sentivo di dover passare lì, c’è di buono che mi sono comprata casa”.

La giornalista non ha dimenticato però di dimenticare uno dei “gieffini” che è rimasto nel cuore di tutti, ma che da tempo ci ha lasciato a causa di un tragico incidente:, Pietro TariconeEra il mio preferito. Lui era un ragazzo speciale, c’era un’intesa di qualche genere”.

La sua carriera è stata comunque ricca di soddisfazioni, non a caso le era stato affidato un ruolo importante come quello di direttrice di Raitre, ma di quella fase lei non ha un grande ricordo: “Fare la direttrice di Rai3 è stato forse l’unico vero grande errore della mia vita. Ho accettato di farlo perché era un periodo particolare, mi ero ammalata, una malattia seria, avevo fatto 4 cicli di chemioterapia. Mi arrivò la proposta: quando esci da una cosa così hai bisogno di non pensarci… e allora accettai questa follia di fare la direttrice di Rai3″ – ha concluso.

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