Il vaccino antinfluenzale stagionale è un preparato contenente alcune proteine di superficie dei virus influenzali più diffusi durante la stagione invernale. Queste proteine si comportano come antigeni, stimolando il sistema immunitario e istruendolo a reagire prontamente in caso di incontro con i virus dell’influenza presenti nell’ambiente.
Negli adulti e nei bambini già vaccinati una prima volta, è sufficiente una sola dose di vaccino antinfluenzale stagionale per ottenere un adeguato livello di protezione.
Secondo le linee guida generali dell’OMS, dovrebbero assumere il vaccino antinfluenzale annuale:
Il periodo raccomandato per sottoporsi alla vaccinazione anti-influenzale è compresa tra l’inizio di Novembre e la metà di Dicembre.
Come noto, in Italia i casi di morte sospetta apparentemente legati alla somministrazione del vaccino sono arrivati a 19. Nelle ultime ore il Ministro della Salute, Lorenzin, tuttavia, ha reso noto che l’ultima autopsia dimostra non esistere relazione tra alcune delle morti sospette e la somministrazione dell’Agrippal.
Il vaccino incriminato è però il Fluad ,di cui Agrippal è un derivato.
Anche l’Unione Europea, intanto, si è espressa così tramite il portavoce della Commissione Ue: “Al momento la situazione problematica sul vaccino antinfluenzale sembra limitata solo all’Italia e deve essere ancora valutata”. (ANSA)
Il Sindacato dei Medici ha chiesto lo stop generale cautelativo finchè le istituzioni non prendono una posizione ufficiale. E’ netta la posizione dello Snami, il sindacato nazionale autonomo dei medici italiani.
POTREBBE EINTERESSARTI:
L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…