Plant waters, dalla betulla al cactus arrivano i nuovi drink a base di linfa

Conoscete il nuovo trend dell’anno in fatto di salute? Sono i plant waters, bevande a base di linfa dalle strepitose proprietà benefiche per il nostro organismo.

Si tratta di acque vegetali, dei veri e propri elisir di salute naturali che si propongono come alternativa sana ai drink energetici e alle bevande tradizionali che tutti conosciamo.

Dalla betulla al cactus arrivano i nuovi drink a base di linfa, perfetti per chi vuole dissetarsi in modo gustoso senza rinunciare ad una bella dose di vitamine, antiossidanti, sali minerali e numerosi benefici disintossicanti e depuranti. Scopriamo insieme i plant waters da provare!

Acqua di betulla

L’acqua di betulla ha tutte le sue proprietà nella linfa, rilasciata in modo particolare in primavera. La linfa di betulla contiene la betullina, una sostanza dalle grandi proprietà antinfiammatorie, diuretiche e depurative. Inoltre essa è ricca di vitamina C, flavonoidi e numerosi sali minerali, dalla grande azione depurativa che evita il ristagno dei liquidi. Si consiglia di bere questa bevanda al mattino appena svegli, meglio se prima di fare colazione.

Acqua di cocco

Tra le prime a diffondersi, l’acqua di cocco viene estratta dalle noci di cocco ancora verdi e possiede un basso contenuto di zuccheri, grassi e calorie. Inoltre è ricca di vitamina C e vitamine del gruppo B, oltre ad essere un’ottima fonte di ferro, potassio, calcio e magnesio. Tra le proprietà dell’acqua di cocco troviamo la capacità di rafforzare il sistema immunitario grazie all’acido aurico, e di accelerare il metabolismo, rendendolo più attivo. Questa bevanda permette anche di mantenere la pelle morbida e di combattere acne e imperfezioni cutanee.

Acqua di carciofo

L’acqua di carciofo è una grandissima fonte di vitamine (A, B1, B2, B3, B9, E e C) e di sali minerali, risultando perfetta per chi pratica molto sport, dal momento che è anche in grado di ridurre i dolori muscolari e articolari dopo la sessione di allenamento. Se volete un effetto ancora più intenso e completo, si consiglia di bere l’acqua di carciofo a digiuno per sfruttare al meglio la sua funzione depurativa per fegato e reni.

Acqua di riso

Forse tra le più buone sotto l’aspetto del gusto, l’acqua di riso è una grande fonte di vitamine e sali minerali, oltre che di inositolo, un elemento che favorisce la crescita delle cellule che si occupano di ritardare l’invecchiamento della pelle, stimolando anche la circolazione sanguigna. Si tratta, inoltre, di una bevande naturale energizzante, perfetta per chi soffre di cali di energia.

Acqua di cactus

Nota anche come “acqua di fichi d’india”, è una delle plant water più recenti, perfetta per i veri amanti delle detox water. Per realizzare questa bevanda si utilizza una particolare specie di fico d’india degli Stati Uniti, molto ricca di antiossidanti, minerali e vitamine. Si tratta di un’acqua perfetta per depurare e sgonfiare l’organismo, andando anche a migliorare la diuresi.

Articoli recenti

  • Salute

Igiene intima: 7 errori comuni che (quasi) tutte facciamo e che possono causare irritazioni

L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…

% giorni fa
  • Lifestyle

Come scegliere il suv ibrido giusto: dimensioni, consumi e tecnologie a confronto

Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…

% giorni fa
  • Accessori moda

Tendenze e abbinamenti per le borse della primavera 2026

Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…

% giorni fa
  • Salute

Benessere e vita frenetica: la guida per ritrovare la linea con equilibrio

Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…

% giorni fa
  • Attualità

Donne e poker: ecco chi sono le migliori giocatrici italiane

Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…

% giorni fa
  • Coppia

Tornare con un ex: scelta d’amore o errore da evitare?

Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…

% giorni fa