Gli impianti dentali sono delle riabilitazioni protesiche fisse che permettono di sostituire uno o più denti mancanti attraverso l’inserimento di una “vite” a livello dell’osso mandibolare o dell’osso mascellare, sulla quale viene posizionata una corona protesica che andrà a sostituire la corona del dente perso.
Il materiale con cui vengono prodotti gli impianti è il titanio, che risulta essere altamente biocompatibile, inerte e resistente.
Gli impianti sono consigliati in tutti quei casi in cui si ha la mancanza di uno o più elementi dentali, condizione da sempre considerata invalidante e che può generare spesso problemi sia a livello estetico che funzionale con difficoltà masticatorie, disturbi occlusali o muscolari.
Fondamentale è istruire ed educare il paziente a mantenere ottime condizioni di igiene orale poiché l’apparato di sostegno di un impianto è ben differente da quello di un dente naturale ed essendo molto più vulnerabile, vi è maggior rischio di infezione e di una sua rapida propagazione a livello delle strutture ossee più profonde.
Non sempre, però, è possibile ricorrere all’inserimento degli impianti dentali. Infatti, in presenza di alcune patologie o determinate condizioni, si possono avere sia problemi legati all’intervento in sé sia legati all’integrazione a livello dell’osso.
È controindicato questo genere di riabilitazione nei casi di:
Articolo scritto da: Dott. Luca Boschian Pest
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