L’allergia ai pollini è un disturbo che colpisce il 20% della popolazione italiana. I sintomi più comuni sono prurito al naso, rinite, congiuntivite e attacchi d’asma. Chi soffre d’allergia sa bene che la primavera può essere un vero tormento, nonostante le raccomandazioni che spesso gli allergici seguono scrupolosamente, come:
Non sempre queste accortezze, unite alle cure mediche specifiche e ad aiuti omeopatici, sono sufficienti. Molti allergici, infatti, non sanno che anche l’alimentazione è fondamentale. Gli allergeni presenti nei pollini possono essere comuni a più alimenti e, quindi, creare reazione tramite l’ingestione.
Se si soffre di allergia alle betullacee, gli alimenti da evitare sono:
Chi soffre di allergia alle graminacee, deve assumere con moderazione:
Se la vostra allergia è legata ai pollini di parietaria, dovete evitare il contatto con:
Chi è affetto da allergia da composite, non dovrebbe consumare:
Per gli allergici alle poligonacee, il “nemico a tavola” è il grano saraceno. Meno comuni sono le allergie all’ambrosia, all’assenzio e alle salicacee ma chi ne soffre deve evitare angurie, banane, carote, meloni e sedani (per le prime due allergie); per chi soffre d’allergia alle salicacee, non dovrebbe consumare alimenti che contengono salicilati, ovvero albicocche, ananas, arachidi, arance, cicoria, datteri, fragole, indivia, lamponi, mandorle, miele, ribes nero e zucchine.
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