Greenpeace punta il dito contro alcuni grandi marchi del fashion: i loro abiti sarebbero tossici e potrebbero provocare seri danni agli organi riproduttivi. Cadono nel mirino del rapporto “Dirty Laundry 2” presentato a Pechino, Adidas, il marchio svedese H&M, Abercrombie & Fitch, Lacoste, Ralph Lauren, Converse e Calvin Klein, e insieme a loro altri marchi che userebbero materiali, illegali in molti paesi, per le loro produzioni.
Secondo l’organizzazione internazionale a difesa dell’ambiente tali marchi, che producono le loro collezioni in Cina, Malesia e nelle Filippine, utilizzerebbero nonilfenoli etossilati, sostanze chimiche molto pericolose per la nostra salute. Ebbene, se molti di voi si guardano bene dall’indossare abiti di fattura cinese, sappiate che non c’è da fidarsi neppure dei grandi marchi.
“I nonilfenoli – ha spiegato la portavoce di Greenpeace – possono contaminare la catena alimentare ed essere assunti dagli organismi viventi, minacciando così la loro fertilità, il loro sistema di riproduzione e la loro crescita”. Il problema, inoltre, è che tali sostanze vengono rilasciate dai capi ad ogni lavaggio, diffondendosi così anche in quei paesi in cui l’uso di queste sostanze è vietato.
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