Comunione di beni e morte del coniuge, cosa succede e come viene diviso il patrimonio

Comunione e divisione dei beni suono due concetti ormai ben chiari, ma su cui è bene ritornare prima che due persone convolino a nozze, per via di tutta una serie di scelte e conseguenze che nel tempo ne deriveranno. Il caso di cui parleremo oggi riguarda l’eventualità della morte del coniuge in regime di comunione dei beni. Cosa succede ai beni e chi eredita? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Sono applicabili in caso di decesso di uno dei coniugi le norme sulla divisione del patrimonio comune.  In tal caso la quota di comunione del defunto unitamente ai suoi beni personali, laddove sussistano, diventano parte integrante dell’eredità, sempre se questa dovesse venire accettata.

Al coniuge superstite spetta la propria quota del patrimonio comune nonché i rispettivi beni personali, laddove sussistano, oltre ai suoi diritti pensionistici ecc.  Il coniuge superstite eredita metà del patrimonio del defunto, nel caso quest’ultimo abbia eredi in linea retta; diversamente, il coniuge superstite è l’unico erede.  Il coniuge defunto può predisporre un testamento con cui stabilisce una diversa scelta circa la divisione dell’eredità, purché un quarto dei beni spetti al coniuge superstite.

Inoltre, il coniuge superstite ha il diritto di escludere dal patrimonio i beni utilizzati esclusivamente per le sue esigenze personali, purché il loro valore non risulti sproporzionato rispetto alle condizioni finanziarie dei coniugi, e i beni acquisiti per l’utilizzo da parte dei figli minorenni.

Il coniuge superstite può ottenere i beni della comunione in possesso indiviso con  gli altri eredi in linea diretta comuni (figli o nipoti).  Qualora il coniuge defunto avesse a sua volta propri eredi in linea retta, il patrimonio può essere oggetto di possesso indiviso solo con il loro consenso. Il possesso indiviso  di un patrimonio comporta  che gli eredi non possono di norma avanzare pretese sull’ eredità finché il coniuge sopravvissuto è ancora in vita e possiede  l’intero patrimonio, potendo goderne  nella sua vita quotidiana anche se il valore dell’asse ereditario fosse ridotto.

In ogni caso, il coniuge superstite non può fare un uso indebito dei beni ereditari.

Articoli recenti

  • Salute

Igiene intima: 7 errori comuni che (quasi) tutte facciamo e che possono causare irritazioni

L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…

% giorni fa
  • Lifestyle

Come scegliere il suv ibrido giusto: dimensioni, consumi e tecnologie a confronto

Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…

% giorni fa
  • Accessori moda

Tendenze e abbinamenti per le borse della primavera 2026

Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…

% giorni fa
  • Salute

Benessere e vita frenetica: la guida per ritrovare la linea con equilibrio

Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…

% giorni fa
  • Attualità

Donne e poker: ecco chi sono le migliori giocatrici italiane

Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…

% giorni fa
  • Coppia

Tornare con un ex: scelta d’amore o errore da evitare?

Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…

% giorni fa