Paure estive dei bambini, quali sono le più diffuse e come affrontarle

E’ arrivata l’estate e finalmente…. tutti al mare!
Ma questa proprio non ce l’aspettavamo: il bambino ha paura del mare, della sabbia, dei pesci… Le paure estive dei bambini sono diverse e si manifestano soprattutto tra 1 e 3 anni. Che fare in questi casi?

Paura dell’acqua

Prima di tutto, non bisogna allarmarsi perchè la paura dell’acqua nei bambini è molto diffusa e normalissima. Insistere dicendo che il mare è bellissimo o che fare il bagno sarà meraviglioso non servirà a nulla. Anzi!

Quello che bisogna fare è aspettare, pazientare e agire discretamente. Un esempio? Fare passeggiate in acqua con il bambino in braccio, camminando sulla battigia e avvicinarsi pian piano all’acqua; piegarsi ogni tanto per prendere una conchiglia, giocare a fare i castelli di sabbia o, meglio ancora, avere la piscinetta in cui far fare il bagnetto con l’acqua del mare aiuterà il bambino a rilassarsi. Ma, soprattutto, bisogna aspettare che sia lui o lei a decidere che è arrivato il momento di provare il Grande Blu.

E se la paura è della sabbia?

Niente paura, è il caso di dire… L’avversione per la sabbia è una semplice neofobia, ovvero la paura delle cose nuove. E’ anche questa una paura estiva dei bambini che ha la sua spiegazione. Dal punto di vista psicologico, infatti, la paura altro non è che un meccanismo naturale dell’essere vivente (quindi anche degli animali e forse delle piante) che ci consente di stare in guardia verso eventuali pericoli, allo scopo benefico di non farsi male.

Paura dei pesci

Anche la paura dei pesci potrebbe incredibilmente comparire nei nostri bambini una volta giunti al mare per le agognate vacanze. E, anche in questo caso, la cosa da fare è spiegare, giocare e sdrammatizzare, ma mai forzare la mano. Anche se può sembrare assurdo che un bambino abbia improvvisamente paura di una cosa così innocua come i pesci o la sabbia, la motivazione è sempre la stessa: non le conosce ed ha istintivamente timore di sperimentarle. I pesci, e in particolare i granchietti, sono spesso vissuti come oggetti “sottomarini” imprevedibili e, d’altra parte, la paura è qualcosa che soggiace nel nostro inconscio collettivo, per dirla alla maniera della psicanalisi. Anche noi da piccoli avevamo istintivamente le stesse paure, come abbiamo paura da sempre nei confronti dei serpenti pur, magari, non avendone mai visto uno dal vivo. Vale per il fuoco, per i temporali e così via. Ma, nel caso dei bambini, le cose sono un tantino diverse perchè, una volta che loro conosceranno pesci, sabbia e onde, le paure passeranno, e a noi toccherà inseguirli in mare per tirarli fuori dopo aver perso la voce a richiamarli o ce li ritroveremo “panati” di sabbia dalla punta dei piedi fino a quella dei capelli.

Paura degli insetti nei bambini

Infine, in estate la mole di insetti che volano nell’aria è decisamente più grossa del solito. In particolare, mentre siamo all’aperto, incontriamo più api, vespe e insetti, quindi è normale che i bambini si agitino a causa di questi incontri. Molto utile può essere a questo proposito preparare i nostri bambini a conoscere api e calabroni, guardando film o leggendo libri sull’argomento. Di fondamentale importanza è la nostra reazione alla visione di un’ape perchè, se siamo noi i primi a urlare come forsennati quando ce ne gironzola attorno una, sarà ovvio che i bambini ne saranno altrettanto terrorizzati. Le api, in particolare, ma anche tutti gli insetti, vanno trattate con delicatezza e per nessuna ragione al mondo attaccate o schiacciate. Aspettate semplicemente che vadano via e, al massimo, spostatevi voi con naturalezza. Ai bambini va spiegato che l’ape non ha interesse a pungere, ma che è solo interessata alle cose dolci e buone come il miele.

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