Lotus birth: cos’è e perché viene sconsigliato dai pediatri

La Lotus birth è un tipo di parto in cui, neonato e placenta restano insieme anche dopo la nascita,

Nello specifico, nella Lotus birth il distacco della placenta dal bambino avviene naturalmente quando il cordone si secca e si distacca spontaneamente dall’ombelico. In questo periodo la placenta viene trasportata sempre con il neonato e conservata in un sacchetto o in una bacinella. A volte, per favorirne l’essiccamento, la placenta viene cosparsa con sale grosso e con qualche goccia di olio profumato che serve per mascherarne il cattivo odore.

Il motivo per cui tale tipo di nascita viene caldeggiato dai suoi sostenitori tra cui genitori, ostetriche e ginecologi, soprattutto d’oltreoceano, è che con la Lotus birth il distacco di bambino e placenta avviene più naturalmente che non con taglio ed espulsione del cordone e solo quando il rapporto tra i due è concluso, senza tagli”violenti”. Tale metodo di separazione dalla placenta da parte del bambino è considerato un modo più dolce, sensibile e rispettoso di venire al mondo rispetto al parto medicalizzato.

Sebbene la logica alla base del parto Lotus birth sia comprensibile, tuttavia questo tipo di nascita non è compatibile con le norme igienico sanitarie previste dal nostro SSN, motivo per cui, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha escluso la possibilità di effettuare la Lotus birth in Italia, sia perchè mancano ad oggi evidenze scientifiche che ne dimostrino il reale vantaggio per la mamma e per il neonato, sia per il pericolo di infezioni che potrebbero mettere a rischio la salute e la vita del bambino.

Infatti, i vantaggi ipotizzati di un maggiore passaggio di sangue dalla placenta al neonato vengono meno già dopo pochi minuti dalla nascita, quando il cordone smette di pulsare. La Lotus birth, inoltre, non è di fatto compatibile con le normative sanitarie vigenti in materia e vìola anche la norma sullo smaltimento dei rifiuti speciali. Infatti – ricorda la SIN- la placenta non può essere portata al di fuori dall’ospedale in quanto rifiuto speciale che, come tale, va smaltito secondo la normativa vigente (Decreto Legge 152/2006; GSA igiene urbana N.3/2012; DPR 254, luglio 2003).

Poichè alcuni ospedali italiani hanno fatto richiesta di poter praticare la Lotus birth quando venga richiesta dai genitori, è bene precisare che allo stato attuale dei fatti tale parto non è consentito e che l’eventuale sottoscrizione del consenso informato da parte dei genitori potrebbe essere ritenuto non idoneo ad annullare la responsabilità del medico curante e/o della struttura.

Anche qualora questa procedura venisse in ogni caso effettuata nel caso del parto in casa, (anch’esso sconsigliato dalla SIN), i pediatri raccomandano un attento e stretto controllo del neonato per identificare precocemente segni clinici di una possibile infezione da Lotus birth.

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